Cordoglio accademico

L’Università di Pisa piange la scomparsa del fisico Giovanni Moruzzi

Il professor Moruzzi, 81 anni, ha contribuito significativamente alla spettroscopia ad alta risoluzione.

L’Università di Pisa piange la scomparsa del fisico Giovanni Moruzzi

L’Università di Pisa esprime profondo cordoglio per la scomparsa del professor Giovanni Moruzzi, venuto a mancare all’età di 81 anni. Nato a Noceto (Parma) nel 1945, si era formato all’Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore, dove si era laureato e perfezionato in Fisica. Ha svolto l’intera carriera accademica presso l’Ateneo pisano, diventando professore associato nel 1983 e insegnando per molti anni Fisica 2 (elettromagnetismo classico) ed Algoritmi di Spettroscopia nel corso di laurea in Fisica.

La carriera scientifica

La sua attività scientifica ha spaziato dalla spettroscopia atomica e molecolare allo sviluppo di sorgenti laser nel lontano infrarosso e di innovativi strumenti computazionali per l’analisi degli spettri molecolari, contribuendo in modo significativo al progresso della spettroscopia ad alta risoluzione. Ha inoltre svolto attività di ricerca presso l’Università di Mainz grazie a una prestigiosa borsa della Fondazione Alexander von Humboldt. Massimo Inguscio, ex presidente del CNR e Accademico dei Lincei, sottolinea come Moruzzi sia diventato «presto riferimento mondiale in questo campo», grazie alle sue analisi accurate e alla straordinaria capacità di interpretare gli spettri molecolari. Inguscio ne ricorda anche le qualità umane: «Di tutta la scuola pisana di fisica atomica Giovanni era certamente il più discreto ed elegante, capace anche di humour sottile».

Il cordoglio dei colleghi

Tra i tanti messaggi di cordoglio, il professore emerito dell’Università di Pisa e Accademico dei Lincei Francesco Pegoraro ricorda una lunga amicizia nata ai tempi della Scuola Normale e proseguita per tutta la vita accademica: «Giovanni aveva una vastissima cultura che non ostentava», scrive, ricordando la collaborazione nell’insegnamento e nella stesura di libri di elettromagnetismo. Il professor Andrea Macchi sottolinea invece il ruolo fondamentale di Moruzzi nella vita del Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa e nella formazione degli studenti: «Giovanni è stato una costante e un riferimento per tutti i 24 anni della mia attività di insegnamento». Anche dopo il pensionamento, continuava a frequentare quotidianamente il Dipartimento e a offrire il proprio contributo con competenza e generosità. «Giovanni è mancato quando ancora in molti avevamo bisogno di lui. Ci rimane, nella tristezza, un senso di profonda gratitudine per quello che abbiamo condiviso». Docente rigoroso, ricercatore di grande valore e collega stimato, Giovanni Moruzzi lascia un’eredità scientifica e umana che continuerà a vivere nel lavoro di chi ha collaborato con lui e nelle generazioni di studenti che ha formato.