Risanamento editoriale

Ops Media: tra risanamento e acquisizioni, il futuro dell’editoria

Ops Media, ex Netweek, presenta un piano di risanamento e acquisisce 'Il Cittadino'.

Ops Media: tra risanamento e acquisizioni, il futuro dell’editoria

Negli ultimi cinque mesi, attorno a Ops Media, l’ex Netweek, si è scatenato un dibattito acceso, tra pettegolezzi e previsioni funeste. Mentre alcuni parlano di crisi e di un futuro incerto, la nuova governance si è concentrata su un obiettivo ben preciso: rimettere in sesto i conti.

Il bilancio del management

La relazione diffusa dal management, guidato da Fortezza Capital Holding, cerca di contrastare la “narrazione velenosa” con dati concreti. Sono stati immessi quasi un milione di euro nella procedura di risanamento, con ulteriori 400 mila euro provenienti dalla cessione di un immobile ad Assago. In totale, un plafond di 1,4 milioni di euro è stato destinato a sostenere il percorso di recupero. I numeri, si sa, non si lasciano influenzare dalle opinioni e il messaggio è chiaro: mentre alcuni parlano di declino, la nuova governance afferma di aver lavorato intensamente.

In ambito fiscale, il management rivendica pagamenti regolari degli F24, mentre sul fronte occupazionale si sottolinea che gli ammortizzatori sociali, integrati fino all’80%, hanno limitato l’impatto economico sui dipendenti.

Strategie di rilancio

Il ritorno in ufficio ha suscitato qualche malumore, dato che lo smart working è stato considerato un modello dispersivo. La decisione di tornare in presenza è motivata dalla volontà di ricostruire processi e aumentare la produttività. Il rilancio di Ops Media prevede anche l’integrazione con Ops Italia, ampliando l’offerta commerciale e introducendo nuove tecnologie nelle redazioni e nella rete vendita.

Un’operazione significativa è l’acquisizione de Il Cittadino di Monza e Brianza, un giornale con oltre un secolo di storia. Secondo il management, questa acquisizione non è solo un trofeo, ma un tassello strategico per preservare una voce importante del territorio. La ristrutturazione è sotto la supervisione degli organi competenti, che hanno espresso parere favorevole sul lavoro svolto finora.

Infine, Luca Carleo e Ciro Di Meglio parlano di coraggio imprenditoriale, un concetto che oggi appare quasi anacronistico. Investire in un gruppo editoriale in difficoltà è una scommessa che merita di essere valutata sui risultati e non su pregiudizi. Il tempo sarà il giudice più severo, ma è evidente che tra chi scrive il de profundis e chi cerca di riscrivere il futuro di un’azienda c’è una differenza sostanziale.