La nomina di Lorenzo Bani alla presidenza del Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli ha sollevato polemiche in Toscana. La commissione Territorio e ambiente del Consiglio regionale ha espresso un parere favorevole, ma il consigliere di Alleanza Verdi-Sinistra, Massimiliano Ghimenti, si è astenuto dalla votazione, evidenziando preoccupazioni legate alla presenza di una base militare nell’area.
Ghimenti ha motivato la sua astensione richiamando il Piano integrato, che prevede una riduzione del territorio del Parco e lo sviluppo della base militare dei carabinieri. “Al Parco di San Rossore serve una governance operativa”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di un consiglio direttivo composto da figure ambientaliste.
Le posizioni in campo
Il consigliere ha chiesto un’accelerazione nella nomina dei membri del consiglio direttivo, auspicando una chiusura netta rispetto all’installazione di una base militare all’interno del Parco. “Il perimetro non dovrebbe subire riduzioni, ma semmai allargamenti”, ha aggiunto Ghimenti.
Contro la nomina di Bani si sono espressi anche i consiglieri di Fratelli d’Italia, Alessandro Capecchi e Serena Bulleri, insieme al portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi. Questi ultimi hanno contestato le modalità di voto, sostenendo che si trattasse di una nomina puramente politica e hanno richiesto di visionare i curriculum degli altri candidati.
Capecchi ha affermato: “Serve l’oggettività dei criteri e, se la competenza vale, deve valere sempre e non a seconda del candidato”. La situazione rimane tesa, con la necessità di un confronto aperto sulle future nomine e sulla gestione del Parco.