Innovazione in ricerca

Concluso il progetto Emile per la ricerca sulle malattie cardiovascolari

Il progetto Emile ha sviluppato tecnologie avanzate per migliorare la ricerca preclinica e ridurre i test sugli animali.

Concluso il progetto Emile per la ricerca sulle malattie cardiovascolari

Firenze, 20 luglio 2026 – Si è concluso il progetto Emile – advancEd platforM atherogenIc vascuLar modEl – con il raggiungimento degli obiettivi tecnici previsti, al termine di un percorso di ricerca e sviluppo che ha riunito competenze industriali, digitali e scientifiche. Cofinanziato dal Pr Fesr Toscana 2021-2027 nell’ambito del Bando RS2 2023, Emile è stato coordinato da IVTech Srl e realizzato con il supporto di Stargate Consulting srl, insieme ai partner BeeApp Srl, Giotto Biotech Srl e all’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Nuove tecnologie per la ricerca cardiovascolare

Il progetto affronta un problema centrale per la ricerca farmaceutica, biomedica e cosmetica: molte molecole vengono escluse solo nelle fasi più avanzate della sperimentazione, quando costi e tempi sono già molto elevati. È quindi necessario sviluppare modelli in-vitro più predittivi, capaci di riprodurre con maggiore fedeltà le condizioni fisiologiche umane e di contribuire alla diffusione dei Non Animal Methods, riducendo, dove possibile, il ricorso alla sperimentazione animale. Emile ha affrontato questa esigenza attraverso un caso applicativo legato all’aterosclerosi, una delle principali cause di infarto, ictus e altre patologie cardiovascolari.

Il progetto ha consentito di sviluppare nuovi modelli di piattaforma fluidica, un sistema di controllo da remoto via app e un modello biologico dinamico basato su cellule in bioreattore. Non si tratta di un dispositivo medico destinato al paziente, ma di strumenti e metodologie per la ricerca, che permettono di coltivare cellule vascolari in condizioni dinamiche e osservare come il modello risponde a molecole potenzialmente attive.

Risultati e prospettive future

I risultati sono stati presentati il 10 luglio presso la sede operativa di IVTech a Ospedaletto, Pisa, durante un incontro di verifica tecnica. Hanno partecipato esperti del settore, tra cui la professoressa Annamaria Gisario di Sviluppo Toscana e rappresentanti delle aziende coinvolte. Emile ha rappresentato un’esperienza significativa di collaborazione tra competenze industriali, digitali e scientifiche, orientata allo sviluppo di soluzioni avanzate nel campo dei modelli in-vitro e delle tecnologie a supporto della ricerca applicata.

I potenziali utilizzatori di queste tecnologie includono laboratori universitari e ospedalieri, centri di ricerca biologica, Contract Research Organization, imprese farmaceutiche e cosmetiche. Gli impatti attesi riguardano l’efficienza della ricerca, la possibilità di intercettare prima molecole non idonee e una minore esposizione degli operatori, contribuendo a una ricerca più etica e sostenibile.