Dopo 26 anni di servizio, don Emanuele Morelli lascerà dal 1° ottobre la direzione della Caritas Diocesana Pisana. Il sacerdote assumerà l’incarico di parroco di San Giovanni alla Vena, frazione di Vicopisano, raccogliendo il testimone da don Giampaolo Manzin, conosciuto dalla comunità come don Paolo.
Alla guida dell’organismo pastorale subentrerà don Oliviero Cattani, attuale cappellano della casa circondariale Don Bosco. Il nuovo direttore sarà affiancato dal vicedirettore laico Francesco Calvetti. Si apre così una nuova fase per la Caritas, realtà che da oltre cinquant’anni opera nel territorio per offrire assistenza e vicinanza alle persone più fragili, contrastando solitudini e nuove forme di povertà.
Il passaggio di consegne
Morelli ha ricordato il lungo percorso svolto all’interno dell’ente: dieci anni da vicedirettore e 26 da direttore. Il sacerdote ha definito doloroso il distacco, ma ha espresso fiducia nei suoi successori, ritenuti persone dotate di una forte sensibilità sociale. La successione, ha sottolineato, non cambia la finalità dell’organismo, delineata dallo statuto.
La missione della Caritas, ha spiegato Morelli, consiste nell’educare alla carità attraverso l’incontro e l’ascolto delle persone in condizioni di fragilità. Nel suo richiamo alla dottrina sociale cristiana, il sacerdote ha ribadito che non deve essere considerato carità ciò che spetta alle persone per giustizia. Un principio che continuerà a orientare l’attività dell’ente anche con la nuova direzione.
Il nuovo incarico a San Giovanni alla Vena
Per don Morelli comincia ora una nuova esperienza pastorale, mentre don Paolo lascia la guida della parrocchia nell’anno del sessantesimo anniversario della sua ordinazione, dopo quasi quarant’anni alla guida della comunità. L’ex parroco continuerà a vivere a Cucigliana e resterà vicino ai fedeli, anche per il ruolo svolto nel percorso che ha portato alla ricostruzione del Chiesino del Castellare, edificio seicentesco crollato nel 2017.
Nel nuovo incarico, Morelli porterà l’esperienza maturata alla Caritas, ma ha spiegato di voler prima di tutto conoscere il territorio e mettersi in ascolto delle persone. La novità è stata accolta positivamente anche dall’amministrazione comunale, che auspica un rapporto più stretto tra parrocchia, istituzioni, associazioni e cittadinanza. Al centro della collaborazione, secondo l’auspicio espresso, dovranno restare la dignità e il benessere di ogni persona, con particolare attenzione a chi attraversa situazioni di disagio.