Una raccolta fondi destinata alla famiglia e alcune iniziative in sua memoria sono state organizzate dagli amici di Paolo Pandolfi, il 33enne travolto e ucciso mentre rientrava dal lavoro. Il giovane lavorava come cuoco da I’m burger, a Pontedera, e stava tornando a casa quando è stato investito.
L’incidente è avvenuto in via XX Settembre, a Vicopisano, nella notte fra domenica e lunedì. Pandolfi si trovava nei pressi della propria abitazione quando è stato colpito da un’auto. Per i carabinieri, al volante della vettura ci sarebbe stato un 29enne italiano, che dopo l’impatto avrebbe proseguito la fuga senza prestare soccorso. Per il giovane non c’è stato nulla da fare: i soccorsi intervenuti sul posto sono risultati inutili.
Le verifiche dei carabinieri
Le indagini condotte dai carabinieri hanno portato al ritrovamento della Mercedes danneggiata poche ore dopo l’investimento. L’auto era parcheggiata nel garage del 29enne. I militari hanno inoltre individuato il parabrezza sfondato e alcune tracce di sangue, che dovranno essere analizzate e confrontate con il Dna della vittima.
Gli investigatori stanno ricostruendo anche i momenti precedenti allo scontro. Il conducente sarebbe stato fermato poco prima dell’impatto dai carabinieri di Buti. A sostegno dell’ipotesi accusatoria potrebbero esserci inoltre le immagini delle telecamere installate presso una farmacia della stessa strada, che avrebbero ripreso alcuni passaggi della vettura in orari compatibili con quelli dell’incidente. Per il 29enne si profila l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso.
Il ricordo degli amici
Martedì sera gli amici di Paolo si sono riuniti all’Abbey Road di Pontedera, il locale dove il 33enne aveva lavorato e dove era solito incontrare le persone a lui più vicine. I proprietari hanno appeso uno striscione con la scritta Ciao Paolino e raccolto messaggi e fotografie per ricordarlo.
Nel locale è stata sistemata anche una scatola per le offerte, con l’obiettivo di raccogliere denaro da destinare ai familiari e alle iniziative in memoria del giovane. Sui social, un’amica ha scritto un messaggio dedicato a Paolo, ricordando i momenti condivisi e il legame lasciato nelle persone che lo hanno conosciuto. L’autopsia dovrebbe svolgersi non prima della prossima settimana.