Dati sanitari

Pisa coordina il rapporto toscano sulle reazioni ai farmaci

Nel 2025 registrati 4.847 casi: 27,6% classificati gravi e 11 con esito fatale.

Pisa coordina il rapporto toscano sulle reazioni ai farmaci

Sono 4.847 le segnalazioni di sospette reazioni avverse a farmaci e vaccini registrate in Toscana nel 2025 dalla Rete Nazionale di Farmacovigilanza. Il dato emerge dal nuovo rapporto annuale del Centro Regionale di Farmacovigilanza Toscano, che descrive l’andamento della sicurezza dei medicinali nella pratica clinica e conferma per la regione un tasso di segnalazione tra i più elevati in Italia.

Tra le segnalazioni raccolte figurano 11 casi con esito fatale, relativi a pazienti di età compresa tra 45 e 97 anni. Si tratta in gran parte di persone con patologie oncologiche o onco-ematologiche e quadri clinici complessi. Il rapporto precisa però che una segnalazione di sospetta reazione avversa non dimostra che l’evento sia stato causato dal farmaco o dal vaccino. I dati servono a individuare possibili segnali di sicurezza, che devono essere successivamente valutati.

Il ruolo dell’Università di Pisa

Con il nuovo modello definito dalla Regione Toscana, l’Università di Pisa è stata individuata come unità di supporto tecnico-scientifico e amministrativo del Centro Regionale di Farmacovigilanza Toscano. Tra i compiti assegnati figurano la gestione del sistema procedurale e di qualità, il coordinamento dell’analisi dei segnali, la redazione dei report periodici, la programmazione della formazione e il supporto operativo al responsabile scientifico del Centro.

L’Ateneo pisano rappresenta inoltre il riferimento universitario per l’Area Vasta Nord-Ovest della Toscana. Il modello coinvolge i Dipartimenti di Area Medica della Scuola Interdipartimentale di Medicina, tra cui il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, con l’Unità di Farmacologia e Farmacovigilanza, e il Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia. Partecipa anche la Sezione Dipartimentale Monitoraggio delle Reazioni Avverse ai Farmaci dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana.

Segnalazioni soprattutto dagli ospedali

Delle 4.847 segnalazioni complessive, 3.508, pari al 72,4%, sono state classificate come non gravi. Le segnalazioni gravi sono invece 1.339, il 27,6%, e comprendono casi con ricovero o prolungamento dell’ospedalizzazione, pericolo di vita, disabilità permanente o altre condizioni clinicamente rilevanti.

Le segnalazioni riguardano soprattutto la popolazione adulta e anziana e sono in prevalenza femminili: 2.736 casi interessano donne e 1.949 uomini. Nelle fasce pediatriche e adolescenziali il rapporto tende invece a invertirsi, con un numero maggiore di segnalazioni relative a soggetti maschi. Il sistema resta fortemente concentrato in ambito ospedaliero: il 57,8% delle segnalazioni proviene da medici ospedalieri, mentre il 2,8% arriva dai cittadini e lo 0,8% dagli infermieri.

Tra i principi attivi più frequentemente presenti nelle segnalazioni figurano medicinali di uso comune e consolidato. Al primo posto c’è il bisoprololo, con 429 casi, seguito dall’acido acetilsalicilico con 421, dal pantoprazolo con 377 e dalla furosemide con 365. Seguono amoxicillina, ramipril, amlodipina, atorvastatina, acido clavulanico e levotiroxina.

Per quanto riguarda i vaccini, nel 2025 sono state raccolte 178 segnalazioni di eventi avversi successivi alla vaccinazione, 40 delle quali classificate come gravi. Il vaccino più frequentemente presente nelle segnalazioni è quello ricombinante contro l’Herpes Zoster, con 33 casi. Il rapporto è stato elaborato dal gruppo di Farmacologia e Farmacovigilanza di area medica coordinato dal professor Matteo Fornai, con i contributi di Emiliano Cappello, Irma Convertino, Mariacristina Di Gangi, Carmela Grillo e Benedetta Huryk.