La sconfitta per 3-0 al Franchi contro la Fiorentina ha lasciato il Pisa senza la soddisfazione del risultato, ma anche alcuni elementi utili per il lavoro di Paolo Bianco. Dopo la prestazione negativa offerta in campionato contro la Virtus Entella, la gara di Coppa Italia ha evidenziato una certezza e due novità nella formazione nerazzurra.
Il bilancio resta condizionato dai sette gol incassati nelle ultime due partite, considerando anche quelli subiti contro la Virtus Entella. Tuttavia, sul campo di una squadra di categoria superiore, il Pisa ha trovato risposte positive soprattutto in alcuni interpreti della propria formazione. Tra queste, la conferma del rendimento di Antonio Caracciolo, capitano e riferimento della linea difensiva.
Caracciolo resta un punto fermo
Nel derby con la Fiorentina, Caracciolo ha guidato il reparto arretrato con personalità e attenzione, almeno finché il centrocampo e l’attacco sono riusciti a contenere la pressione degli avversari. La sua prestazione è stata nel complesso positiva, con una sola sbavatura rilevante: pochi minuti dopo il primo gol, Pellegrino è riuscito a liberarsi del suo controllo con una giocata al limite dell’area.
Per il resto, il difensore ha confermato affidabilità, tenuta atletica e capacità di lettura delle situazioni di gioco. La sua presenza continua quindi a rappresentare un punto di riferimento per il Pisa, sia per l’esperienza sia per il ruolo di guida esercitato nei confronti dei compagni più giovani.
Primasso e Rao, le novità
Accanto a Caracciolo si è fatto notare Andrea Primasso, difensore di 21 anni alla prima esperienza in Serie B dopo due stagioni in Serie C con Sestri Levante e Vis Pesaro. Impiegato per 81 minuti, il giovane calciatore ha mostrato solidità fisica, buona tecnica individuale e precisione negli interventi, dando concretezza alla fiducia ricevuta dal capitano dopo la gara con il Catanzaro e successivamente da Bianco.
La prestazione di Primasso potrebbe permettergli di risalire rapidamente nelle gerarchie del reparto difensivo nerazzurro. Il tecnico ha ricevuto così una risposta incoraggiante da un giocatore ancora alla ricerca di spazio nel calcio professionistico di livello superiore.
La seconda novità è arrivata sulla corsia offensiva con Emanuele Rao, indicato come il migliore del Pisa al Franchi. L’esterno ha giocato 59 minuti, mettendo in mostra dinamismo, personalità e capacità di creare superiorità numerica. Ha tentato due conclusioni, una delle quali ha colpito il palo, e ha completato 4 dribbling su 9.
Numeri e atteggiamento hanno evidenziato qualità non frequenti nel reparto avanzato del Pisa. Nonostante il risultato e le difficoltà emerse nelle ultime uscite, la sfida di Firenze ha quindi consegnato a Bianco alcune indicazioni concrete: la leadership di Caracciolo, la crescita di Primasso e l’impatto offensivo di Rao.