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Toscana, Mazzeo: serve un Cern europeo per l’IA

Il vicepresidente del Consiglio regionale propone infrastrutture indipendenti e capacità di calcolo per governare lo sviluppo tecnologico.

Toscana, Mazzeo: serve un Cern europeo per l’IA

Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana e vicepresidente della delegazione italiana del Comitato europeo delle Regioni, chiede la creazione di un Cern europeo dell’intelligenza artificiale. La proposta nasce dal dibattito sul ruolo dell’IA e sulla necessità di comprenderne e governarne lo sviluppo al di là delle capacità delle grandi aziende tecnologiche.

Secondo Mazzeo, la discussione sta entrando in una fase nuova: non riguarda soltanto la crescita dei modelli o l’eventualità di rallentare l’innovazione, ma anche la possibilità per istituzioni e società di acquisire gli strumenti necessari per valutare e orientare queste tecnologie. Il vicepresidente regionale sottolinea che la responsabilità non può essere lasciata esclusivamente alle imprese del settore.

Il ruolo delle istituzioni

Nel suo intervento, Mazzeo richiama le riflessioni espresse da Dario Amodei, Giorgio Parisi e Papa Leone XIV. Pur partendo da sensibilità differenti, osserva, queste posizioni convergono sull’idea che l’intelligenza artificiale non sia solo una questione tecnologica, ma coinvolga anche potere, conoscenza e democrazia.

La risposta, aggiunge, non dovrebbe consistere nel chiedere alle imprese di fermarsi o rallentare. La priorità indicata è invece il rafforzamento della capacità pubblica di capire, verificare e sviluppare gli strumenti di IA, attraverso investimenti in competenze, infrastrutture e capacità di calcolo.

La proposta della Toscana

Mazzeo cita quindi il percorso avviato dalla Toscana, con la legge regionale sull’intelligenza artificiale e l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale per sostenere la nascita di un centro europeo dedicato al settore.

La struttura, nella proposta, non dovrebbe limitarsi alla ricerca, ma diventare una grande infrastruttura pubblica e indipendente, capace di riunire ricerca di frontiera, potenza computazionale, sicurezza e valutazione dei modelli. L’obiettivo indicato è trovare un equilibrio tra una corsa senza controllo e il timore dell’innovazione, costruendo una capacità democratica, scientifica e industriale in grado di governare l’intelligenza artificiale. Per Mazzeo, il percorso avviato in Toscana dovrebbe ora trasformarsi in una sfida europea.