Una struttura comunale destinata a sostenere i percorsi di indipendenza delle persone con disabilità è stata riqualificata a Pisa, in via Contessa Matilde 80. L’edificio, individuato come fabbricato del Dopo di Noi nell’ambito del progetto Pinqua via Rindi-via Piave, sarà utilizzato per attività finalizzate allo sviluppo delle competenze necessarie alla vita quotidiana.
Per definire contenuti, modalità di gestione e possibili risorse da impiegare, la Giunta comunale ha avviato un percorso di co-programmazione con gli enti del Terzo settore. Il confronto servirà a individuare i bisogni delle persone interessate e a stabilire quali interventi realizzare negli spazi recuperati, anche attraverso il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati.
Il confronto con il Terzo settore
“Il percorso avviato nasce dalla necessità di costruire risposte concrete ai bisogni delle persone con disabilità e di creare vere e proprie palestre di vita in cui sviluppare percorsi di autonomia e di vita indipendente”, ha spiegato Elena Del Rosso, assessore alla Disabilità del Comune di Pisa. L’amministrazione intende raccogliere indicazioni dagli enti attivi sul territorio per definire l’utilizzo più adeguato della struttura.
Alla co-programmazione saranno invitati gli enti iscritti al Runts e impegnati nell’ambito della disabilità e dei percorsi di autonomia. Parteciperanno inoltre l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, le altre amministrazioni competenti in materia sociale e sociosanitaria, le organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità e le associazioni delle loro famiglie.
Il progetto si inserisce anche nel quadro del decreto del 2024, che dal 1° gennaio 2027 introdurrà sull’intero territorio nazionale il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato per la persona con disabilità. Secondo Del Rosso, il compito dell’amministrazione sarà contribuire a rendere concreti questi percorsi attraverso servizi, sostegni e spazi adeguati.
Spazi per la vita quotidiana
La struttura è stata pensata come un luogo in cui sperimentare attività legate alla quotidianità: dalla gestione dell’abitazione alla spesa, fino all’organizzazione autonoma del proprio tempo. L’obiettivo è consentire a ciascuna persona di sviluppare, in base alle proprie possibilità e aspirazioni, le competenze utili a costruire un percorso di vita indipendente.
I lavori, finanziati con quasi 1,4 milioni di euro di fondi Pnrr, hanno consentito di recuperare complessivamente 838 metri quadrati di spazi pubblici interni ed esterni. Nel corpo centrale dell’edificio, disposto su due piani, sono state realizzate tre residenze temporanee dedicate ai percorsi di autonomia, oltre ad ambienti per l’accoglienza delle famiglie e agli spazi di servizio.
Le due ali laterali, per una superficie complessiva di 375 metri quadrati, ospiteranno laboratori e attività polivalenti. Nel giardino sono previsti spazi per le attività all’aperto, aree ludiche e ricreative. Sono stati inoltre riqualificati i percorsi pedonali, le aree verdi e la zona di accesso e parcheggio, con due posti riservati alle persone con disabilità. Il prossimo passaggio sarà il confronto con il Terzo settore, dal quale il Comune conta di ottenere indicazioni operative per rendere stabile la sperimentazione dell’autonomia negli spazi di via Contessa Matilde.