Minacce e intimidazioni rivolte al personale sanitario del reparto di Psichiatria dell’ospedale Santa Chiara di Pisa sono state nuovamente denunciate dal sindacato Nursind. Tra le frasi riferite dagli operatori ci sarebbe anche: “Ti aspetto fuori quando esci dal reparto”. Secondo quanto segnalato, episodi di questo tipo coinvolgerebbero medici, infermieri e operatori socio-sanitari del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc).
La situazione, già resa pubblica nei giorni precedenti, sarebbe tornata a manifestarsi, come riferito da Daniele Carbocci, segretario di Nursind Pisa. Il rappresentante sindacale ha descritto una quotidianità sempre più complessa all’interno del reparto, anche per la presenza di pazienti autori di reati gravi. Tra le persone ricoverate ci sarebbe anche un soggetto collegato a un omicidio avvenuto a Pisa nell’agosto 2022.
Il nodo delle strutture dedicate
Al centro della denuncia c’è la destinazione di alcuni pazienti con disturbi mentali e precedenti per reati gravi. Secondo il sindacato e alcuni esponenti politici, gli Spdc non sarebbero ambienti adeguati per garantire sorveglianza e contenimento nei casi più delicati. La questione riguarda anche la disponibilità limitata delle Rems, le strutture sanitarie riservate agli autori di reato con disturbi mentali.
La proposta di aumentare i posti nelle strutture dedicate è stata avanzata da Siham Bouanani, psichiatra e consigliera comunale a San Giuliano Terme, da Simone Ferranti, responsabile provinciale sanità di Fratelli d’Italia, e da Diego Petrucci, consigliere regionale. Gli esponenti di FdI chiedono di raddoppiare la capacità della Rems di Volterra, passando dagli attuali 30 posti a 60. In Toscana, hanno ricordato, sono presenti anche 20 posti a Empoli, mentre la struttura di Volterra ha competenza anche per l’Umbria.
Il progetto per Volterra
Secondo i promotori della proposta, la carenza di posti nelle Rems finirebbe per scaricare sugli ospedali psichiatrici e sulle carceri funzioni per le quali non sarebbero stati progettati. Gli esponenti politici sostengono che la Regione Toscana debba intervenire per rafforzare l’offerta e garantire condizioni di maggiore sicurezza per sanitari, pazienti e persone ricoverate.
Nel mirino è finito anche il progetto della nuova Rems presentato dall’Asl Toscana Nord Ovest. Fratelli d’Italia contesta l’ipotesi di realizzare la struttura nell’area dell’attuale parcheggio, sostenendo che a Volterra esistano immobili pubblici dismessi e già utilizzati in passato per attività sanitarie. La richiesta è quindi di valutare il recupero del patrimonio esistente insieme alla realizzazione di una struttura moderna.
Per i consiglieri e il rappresentante politico, l’intervento dovrebbe aumentare in modo significativo la disponibilità dei posti. L’ipotesi attuale, che secondo la loro valutazione porterebbe a un incremento di sole 10 unità, viene giudicata insufficiente rispetto alle esigenze segnalate e alle difficoltà denunciate nel reparto di Psichiatria del Santa Chiara.