Sicurezza urbana

Spaccata da Fandango, indagini per il furto a Pisa

Vetrina distrutta, refurtiva e contanti sottratti; rilievi della scientifica dopo l’allarme

Spaccata da Fandango, indagini per il furto a Pisa

Una spaccata ha colpito nella notte il negozio storico Fandango, all’inizio di Corso Italia, nel centro commerciale di Pisa. Un uomo ha infranto la vetrina dell’attività utilizzando un cacciavite e si è introdotto nei locali, portando via capi di abbigliamento e il denaro presente nella cassa.

La dinamica dell’irruzione

L’episodio è avvenuto tra lunedì e martedì, intorno alle 2. Le telecamere interne hanno ripreso il ladro mentre forzava la vetrata e si muoveva all’interno del negozio. Secondo quanto riferito dai titolari e da una dipendente, l’uomo sarebbe uscito una prima volta per allontanare la merce e sarebbe poi rientrato per completare il colpo.

Durante l’irruzione il responsabile si sarebbe ferito. La presenza di sangue sulla vetrata e all’interno dell’attività fa ritenere che il ladro si sia procurato un taglio mentre cercava di superare i vetri doppi. L’allarme ha avvisato la proprietà, ma il tempo necessario per raggiungere il negozio è bastato al responsabile per fuggire.

La mattina successiva sono intervenuti gli agenti della polizia insieme alla Scientifica, impegnati nei rilievi utili alle indagini. Dalle immagini, hanno spiegato i commercianti, si nota anche la presenza di alcune persone di passaggio, senza che nessuno intervenisse. Non è però chiaro se si trattasse di semplici passanti o di eventuali complici.

Danni e richiesta di maggiori controlli

Il valore complessivo dei danni è stimato in migliaia di euro. Alla merce sottratta si aggiungono i costi per la sostituzione della vetrata e per la sorveglianza da attivare nel periodo necessario alla riparazione. I titolari hanno ricordato che già l’anno scorso qualcuno aveva tentato di entrare nel negozio usando un tombino, senza riuscirci.

La vicenda ha riaperto il tema della sicurezza nella zona. I responsabili di Fandango hanno sottolineato che le difficoltà non riguarderebbero soltanto le ore notturne, ma anche il giorno. L’attività, che il prossimo anno raggiungerà i 40 anni di presenza a Pisa, è tra quelle storiche inserite nell’albo istituito dal Comune. Da qui la richiesta di maggiori controlli e di presidi fissi in piazza Vittorio, ritenuti utili anche se estesi fino a Corso Italia.