Cure pediatriche

La Torre di Pisa si veste d’oro contro i tumori infantili

L’iniziativa è prevista al tramonto, mentre a Cisanello si raccolgono sangue ed emoderivati destinati ai giovani pazienti.

La Torre di Pisa si veste d’oro contro i tumori infantili

Oggi, dalle 19.30 al tramonto, la Torre pendente di Pisa sarà illuminata con una luce dorata in occasione della Giornata nazionale contro il cancro infantile. L’iniziativa rientra nelle attività del mese dedicato alla consapevolezza sull’oncologia pediatrica e utilizza il colore oro, simbolo internazionale della lotta ai tumori che colpiscono bambini e adolescenti.

L’accensione del monumento vuole richiamare l’attenzione sull’importanza della ricerca scientifica, della diagnosi precoce e del sostegno alle famiglie che affrontano una patologia oncologica. A promuovere l’iniziativa sono Agbalt odv e la Federazione Italiana delle Associazioni Genitori di Oncologia Pediatrica, Fiagop, nell’ambito della campagna Accendi d’Oro, Accendi la speranza.

Il significato dell’iniziativa

Il presidente di Agbalt, Mirco D’Aversa, ha sottolineato il valore simbolico dell’illuminazione: "Avvolgere uno dei monumenti più iconici d’Italia con il colore oro significa sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della ricerca, della diagnosi precoce e del sostegno ai bambini e alle famiglie colpite da patologie oncologiche". L’obiettivo, ha spiegato, è mantenere alta l’attenzione e ricordare che nessuno deve essere lasciato solo.

Ogni settembre, centinaia di associazioni di genitori riunite nella rete internazionale Childhood Cancer International e in Fiagop organizzano iniziative rivolte alla popolazione e alle istituzioni. Le attività mirano a difendere il diritto di tutti i bambini e gli adolescenti malati di cancro ad accedere a cure di eccellenza e a una migliore qualità della vita.

I numeri in Italia

In Italia si stimano ogni anno circa 2.200 neoplasie maligne nella fascia d’età compresa tra 0 e 19 anni: circa 1.400 riguardano bambini e 800 adolescenti. I progressi della ricerca accademica e clinica consentono oggi la guarigione di circa l’80% dei pazienti, ma restano circa 500 decessi tra bambini e ragazzi, legati a diagnosi tardive, all’assenza di terapie efficaci o alla loro inefficacia.

La ricerca sui nuovi farmaci oncologici, osservano le associazioni, continua a concentrarsi soprattutto sulle patologie degli adulti. A fronte delle numerose autorizzazioni per i farmaci destinati ai pazienti adulti, negli ultimi decenni sono stati approvati soltanto pochi trattamenti oncologici pediatrici.

La giornata pisana prevede anche un appuntamento dedicato alla raccolta di sangue ed emoderivati. Dalle 8.30 alle 10.30, al Centro Trasfusionale dell’ospedale Cisanello, Agbalt e Avis invitano i donatori a contribuire al mantenimento delle scorte necessarie per l’oncologia e l’ematologia pediatriche.