Stefano Moreo è intervenuto in conferenza stampa durante la maxi-sosta del campionato. L’attaccante del Pisa, classe 1993, ha parlato per la prima volta in questa stagione dopo aver segnato la sua prima rete stagionale nell’ultima gara disputata contro il Mantova.
La scelta di restare
Prima di affrontare i temi sportivi, Moreo ha rivolto le condoglianze, a nome proprio e dell’intera squadra, al compagno Lusuardi per la scomparsa del padre. Il calciatore ha ricordato anche il grave infortunio al ginocchio subito dal difensore, manifestandogli vicinanza a nome del gruppo.
Tra gli argomenti affrontati c’è stato anche il mercato estivo. Moreo ha spiegato di aver ricevuto un’offerta dal Palermo, ma di aver scelto, insieme alla società, all’allenatore e ai compagni, di proseguire la propria esperienza in nerazzurro. La decisione ha portato al prolungamento del rapporto per un altro anno: «Sono contento di rimanere qui», ha detto l’attaccante.
Il giocatore ha poi parlato delle energie ritrovate dopo la stagione precedente, definita molto impegnativa e dispendiosa. L’obiettivo indicato è quello di lavorare tutti insieme per riconquistare la massima serie, attraverso le indicazioni dell’allenatore e una reazione collettiva dopo un campionato giudicato dallo stesso Moreo come negativo.
Modulo e obiettivi del gruppo
Moreo ha accolto positivamente la possibilità che il tecnico abbia più soluzioni a disposizione. Ha spiegato di trovarsi meglio nel ruolo di sottopunta, pur avendo ricoperto diverse posizioni nel corso della carriera. Secondo l’attaccante, gli acquisti effettuati dalla società hanno aumentato le alternative e la qualità del reparto offensivo.
Il Pisa dovrà però ritrovare, secondo Moreo, la determinazione mostrata in passato soprattutto nella fase difensiva. L’obiettivo è non subire gol con troppa facilità e sfruttare una qualità offensiva che, nelle sue parole, dovrebbe consentire alla squadra di trovare la rete. Le tre settimane di sosta potranno servire a ricostruire l’unione del gruppo e a migliorare questo aspetto.
Resta da comprendere anche il motivo delle difficoltà incontrate nelle partite interne. Moreo ha sottolineato il sostegno del pubblico dell’Arena Garibaldi, presente nonostante le numerose sconfitte della stagione precedente, e ha osservato come i gol incassati in casa riportino alla memoria quanto accaduto l’anno scorso. Ha invece citato le prove offerte a Mantova e soprattutto a Castellammare come segnali positivi dopo gli episodi ricordati in conferenza.
Guardando al valore dell’organico, Moreo ha definito il Pisa più forte rispetto a due anni fa e anche rispetto alla formazione della stagione disputata in Serie A. In attacco ha raccontato di divertirsi accanto a Pittarello e Petagna: il primo garantisce fisicità e capacità di lottare, mentre il secondo consente ai compagni di giocare vicino a lui e di sfruttarne la protezione del pallone.