Un 19enne di Cascina è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito dell’indagine sulla tentata rapina ai danni di due quindicenni. I fatti, ricostruiti dalla squadra mobile di Pisa, risalgono al tardo pomeriggio di una domenica dello scorso agosto e si sono verificati sul lungarno Mediceo.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, il giovane sarebbe uno dei quattro presunti autori dell’aggressione. Con lui sarebbero coinvolti tre complici, tra cui un minorenne. Il 19enne, già noto alle forze dell’ordine, è ora destinatario di una misura cautelare ai domiciliari.
La ricostruzione dell’aggressione
Le due vittime sarebbero state avvicinate dal gruppo mentre si trovavano sul lungarno. I presunti aggressori le avrebbero minacciate con un coltello a serramanico, intimando loro di consegnare il denaro che avevano con sé. Di fronte al rifiuto, uno dei quindicenni sarebbe stato colpito ripetutamente con pugni al volto.
Le percosse avrebbero reso necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso. Nonostante l’aggressione, i due ragazzi non avrebbero consegnato i soldi e, nei giorni successivi, si sarebbero presentati insieme ai genitori negli uffici della squadra mobile per denunciare l’accaduto.
Il contesto delle indagini
Gli accertamenti avrebbero inoltre fatto emergere un precedente episodio riconducibile allo stesso gruppo. Prima della tentata rapina, le vittime sarebbero state minacciate e insultate dai medesimi giovani. Per la polizia, la vicenda sarebbe maturata in un contesto di bullismo.
La misura nei confronti del 19enne è stata adottata nell’ambito dell’inchiesta sulla tentata rapina. Restano in corso gli approfondimenti sugli altri tre presunti partecipanti, compreso il giovane minorenne, per chiarire il ruolo avuto da ciascuno nell’aggressione avvenuta a Pisa.