La Serie B si sta rivelando un banco di prova complicato per le squadre retrocesse dalla massima categoria. Dopo il sesto turno di campionato, Hellas Verona e Cremonese hanno raccolto complessivamente un solo punto, confermando un avvio al di sotto delle aspettative. Le due formazioni hanno messo insieme appena tre vittorie e cinque sconfitte, mentre il Pisa ha già raggiunto da solo lo stesso numero di successi.
Il rendimento del Verona
Il Verona sta pagando soprattutto le difficoltà del reparto arretrato. La squadra allenata da Marco Baroni ha segnato 12 reti, ma ne ha subite già 10, con una media superiore a un gol e mezzo incassato a partita. Un dato significativo per una formazione costruita con l’obiettivo dichiarato di risalire subito in Serie A.
La produzione offensiva degli scaligeri non è quindi sufficiente a compensare una tenuta difensiva fragile. Il percorso del Verona resta caratterizzato da risultati alterni e da prestazioni che non hanno ancora garantito continuità, mentre la concorrenza per le posizioni di vertice impone un rendimento più solido in entrambe le fasi di gioco.
L’attacco della Cremonese non si sblocca
La Cremonese presenta problemi di segno opposto. La difesa ha concesso sette reti e, pur senza offrire sempre prestazioni convincenti, è riuscita a mantenere la squadra in partita. A pesare è soprattutto la sterilità del reparto avanzato: i grigiorossi hanno chiuso quattro delle sei gare disputate senza segnare.
Il problema riguarda anche gli interpreti offensivi, tra cui Federico Bonazzoli, Milan Djuric, Manuel De Luca e Jari Vandeputte. Né la gestione di Giampaolo né quella successiva di Pecchia hanno finora prodotto una svolta sul piano realizzativo. La Cremonese fatica a trasformare la propria presenza in campo in occasioni concrete.
Il confronto con il Pisa evidenzia il divario nella costruzione della manovra offensiva. La squadra nerazzurra produce in media 3,8 occasioni da gol a partita, contro l’1,7 dei lombardi. Anche i tiri confermano la differenza: il Pisa ne tenta 17,3 di media, con 7,2 conclusioni nello specchio, mentre la Cremonese si ferma a 11 tiri e 3,8 indirizzati verso la porta. Sul piano individuale, inoltre, i dribbling riusciti sono 10,2 a gara per i nerazzurri e appena 6 per i grigiorossi.