È stato firmato al Palazzo del Governo di Pisa il protocollo d’intesa sulla gestione della movida, con validità di tre anni, fino a ottobre 2029. L’accordo è stato sottoscritto dal prefetto Maria Luisa D’Alessandro e dai rappresentanti provinciali di Confcommercio, Confesercenti e Cna: Stefano Maestri Accesi, Fabrizio Di Sabatino e Francesco Oppedisano.
Alla firma erano presenti anche i vertici provinciali delle forze dell’ordine: il questore Salvatore Barilaro, il comandante dei carabinieri Ivan Boracchia, il tenente colonnello Sergio Riolo Vinciguerra per la Guardia di finanza e il comandante dei vigili del fuoco Antonio Giangiobbe. Il documento punta a prevenire comportamenti illegali e situazioni di pericolo dentro e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici.
Videosorveglianza e tutela dei minori
Tra le misure previste figurano la promozione della videosorveglianza e di un’illuminazione adeguata nelle aree esterne dei locali, il rispetto delle disposizioni a tutela dei minori e l’esposizione del Codice di condotta dell’avventore. Per le strutture che organizzano spettacoli è inoltre prevista l’individuazione di un referente per la sicurezza, che fungerà da punto di contatto con le forze di polizia. Anche le singole attività potranno aderire al protocollo.
Per Francesco Oppedisano l’obiettivo è coniugare socialità e rispetto del territorio, evitando il degrado e rendendo la movida una risorsa per la provincia. Stefano Maestri Accesi ha definito l’intrattenimento una ricchezza, sottolineando la necessità di considerare le esigenze dei residenti, degli studenti e degli operatori. Fabrizio Di Sabatino ha richiamato l’importanza di soluzioni innovative, della responsabilizzazione dei clienti e dei corsi di formazione per rafforzare la collaborazione.
Il ruolo delle forze dell’ordine
Il questore Barilaro ha parlato di un dialogo costruttivo con le associazioni, evidenziando però la necessità di coinvolgere maggiormente alcuni singoli commercianti e le attività non adeguatamente strutturate. L’obiettivo indicato è trovare un equilibrio tra le esigenze degli esercenti e quelle dei residenti del centro storico. Il comandante dei carabinieri ha definito l’intesa uno strumento di sicurezza partecipata, precisando che i controlli proseguiranno con un approccio orientato alla prevenzione.
Il rappresentante della Guardia di finanza ha ricordato il valore dell’ordine pubblico economico, mentre il comandante dei vigili del fuoco ha richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere liberi i percorsi in caso di soccorso. In chiusura, il prefetto ha ringraziato il vicario Laura Maria Motolese e il viceprefetto aggiunto Tommaso Cosi, annunciando il potenziamento dell’auditorium per gli incontri con i licei e le iniziative sulla cultura della legalità tra i giovani.