La richiesta di un volo diretto tra Pisa e Roma è emersa durante la presentazione dell’Alleanza pisana della conoscenza, iniziativa che punta a rafforzare il sistema universitario cittadino e il suo posizionamento nei ranking internazionali. A rilanciare la necessità di un collegamento rapido con la capitale è stato Paolo Spagnolo, direttore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare di Pisa.
Le esigenze del sistema accademico
Secondo Spagnolo, una tratta diretta sarebbe indispensabile per favorire gli spostamenti tra i centri di ricerca pisani e Roma. Il tema è stato condiviso anche dal rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi, che ha sottolineato come una parte consistente degli iscritti provenga da altre aree del Paese. Per i vertici accademici servono quindi servizi ferroviari e collegamenti aerei più funzionali, in grado di agevolare studenti, docenti e ricercatori.
La discussione ha riguardato anche i collegamenti internazionali. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci, ha indicato come prioritaria una connessione stabile di Pisa, non limitata alla stagione estiva, con hub come Francoforte e Dubai. Quest’ultimo, in particolare, è considerato uno scalo strategico per raggiungere i mercati e le destinazioni di Asia e Africa.
La valutazione delle compagnie
La possibilità di attivare nuove tratte deve però confrontarsi con le regole del mercato. Roberto Naldi, vicepresidente di Toscana Aeroporti, ha spiegato che le richieste provenienti dal mondo universitario e scientifico vengono valutate dalle compagnie sulla base del rapporto tra costi e ricavi. La partecipazione a congressi ed eventi può rappresentare una necessità concreta per docenti e ricercatori, ma non è sufficiente, da sola, a garantire la sostenibilità economica di una rotta.
Naldi ha aggiunto che Toscana Aeroporti è disponibile a sostenere anche economicamente l’apertura di nuove destinazioni. La decisione finale, tuttavia, resta alle compagnie aeree, che devono considerare la domanda effettiva e la redditività dei collegamenti. A complicare il quadro contribuisce inoltre la scarsa disponibilità di aeromobili, che rende più difficile attivare nuove rotte nel breve periodo.