Nuovo accordo

Sei istituzioni unite per la ricerca: nasce l’alleanza di Pisa

Università, enti e osservatorio puntano su formazione, innovazione e attrazione di talenti

Sei istituzioni unite per la ricerca: nasce l’alleanza di Pisa

Sei istituzioni pisane hanno firmato un’intesa preliminare per costruire un sistema comune dedicato a formazione, ricerca e innovazione. L’accordo, sottoscritto da Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, Cnr, Istituto nazionale di fisica nucleare ed European Gravitational Observatory con la collaborazione Virgo, rappresenta il primo passo verso un accordo quadro atteso entro i prossimi sei mesi.

L’iniziativa punta a rafforzare la collaborazione tra gli atenei e i centri di ricerca presenti sul territorio, creando una massa critica capace di aumentare il peso di Pisa nei contesti nazionale e internazionale. L’obiettivo è presentare in modo coordinato il sistema locale agli interlocutori istituzionali, alle imprese e alle reti scientifiche, valorizzando competenze e infrastrutture già attive.

Otto ambiti di collaborazione

Il futuro accordo si svilupperà attorno a otto aree strategiche: dal posizionamento e dalla comunicazione coordinata alla mobilità dei talenti, dalla valorizzazione della ricerca alla gestione condivisa delle risorse umane e delle infrastrutture. La collaborazione dovrebbe inoltre favorire il trasferimento tecnologico e rendere più agevole il rapporto tra il mondo della ricerca, il territorio e il sistema produttivo.

Secondo i firmatari, la condivisione delle priorità può contribuire a rendere più riconoscibile l’offerta pisana per studenti, ricercatori e investitori. L’intesa mira anche a rafforzare la capacità della città di attrarre competenze e di offrire percorsi integrati di studio, ricerca e innovazione, mettendo in rete istituzioni che già collaborano da anni.

Un sistema da 45mila studenti

Il sistema coinvolto riunisce oltre 45mila studenti universitari, più di 1.600 dottorandi e quasi 6mila tra docenti, ricercatori, tecnologi, collaboratori di ricerca e personale tecnico-amministrativo. Le tre istituzioni universitarie, i due enti nazionali di ricerca e l’osservatorio gravitazionale mobilitano complessivamente oltre 630 milioni di euro l’anno tra formazione, ricerca, trasferimento tecnologico e gestione delle infrastrutture scientifiche.

Nel corso della presentazione, il presidente del Cnr Andrea Lenzi ha definito Pisa un possibile modello da replicare. I rettori Riccardo Zucchi e Nicola Vitiello hanno sottolineato l’importanza di una strategia condivisa per migliorare il posizionamento internazionale e il rapporto con il territorio. Il direttore della Normale Alessandro Schiesaro ha evidenziato la necessità di mettere a sistema le peculiarità dei diversi enti.

Tra i temi indicati anche il trasferimento tecnologico, con la valorizzazione dei laboratori presenti in città, e il rapporto con il comparto sanitario. Il successivo accordo quadro potrebbe coinvolgere, oltre agli enti firmatari, Asl, Azienda ospedaliero-universitaria pisana, Stella Maris e Fondazione Monasterio, in relazione allo sviluppo del nuovo ospedale di Cisanello come polo assistenziale e di sperimentazione.