Oltre 118mila articoli contraffatti sono stati sequestrati a Pisa dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza. La merce, se fosse stata immessa sul mercato, avrebbe potuto generare ricavi stimati in oltre 650mila euro. L’attività, condotta attraverso due distinti interventi, si è conclusa con la denuncia alla Procura della Repubblica di due cittadini extracomunitari, ritenuti coinvolti in ipotesi di contraffazione e ricettazione.
Il controllo alla stazione
Il primo intervento è scattato dopo una serie di appostamenti nei pressi della stazione centrale di Pisa. Durante i controlli, i finanzieri hanno fermato un cittadino cinese che trasportava alcuni pacchi voluminosi sistemati su un carrello. L’ispezione ha portato al ritrovamento di 52.704 carte da gioco con marchi falsificati riconducibili a brand molto diffusi tra i giovani.
Etichette e componenti per capi contraffatti
La seconda operazione è partita dall’analisi di informazioni relative a una spedizione destinata a un’abitazione. Il destinatario risultava essere un cittadino senegalese. All’apertura dei primi colli, eseguita alla sua presenza, sono state trovate 29.900 etichette contraffatte con i loghi di noti marchi dell’alta moda.
La perquisizione è stata quindi estesa all’intera abitazione. Al suo interno le Fiamme Gialle hanno rinvenuto altri 36.044 articoli falsi, tra targhe, bottoni, cerniere lampo ed etichette. La componentistica era già predisposta per essere applicata, mediante cucitura o sistemi termoadesivi, su capi di abbigliamento neutri e privi di marchio, destinati alla successiva commercializzazione illecita.
Secondo quanto riferito dal Comando provinciale, l’intervento rientra nelle attività di contrasto alla contraffazione e di tutela della proprietà industriale. Il sequestro punta a impedire la vendita di merce recante segni distintivi falsificati, proteggendo le imprese titolari dei marchi e gli operatori che rispettano le regole. L’azione mira inoltre a contrastare i circuiti criminali alimentati dal commercio di prodotti contraffatti e a salvaguardare la concorrenza.