Prevenzione

A Pisa corsi anti-aggressione per il personale dell’Spdc

Dal 29 ottobre medici, infermieri e operatori affronteranno tecniche di de-escalation insieme a polizia e vertici aziendali.

A Pisa corsi anti-aggressione per il personale dell’Spdc

Dal 29 ottobre prenderà il via a Pisa un ciclo di incontri dedicato alla sicurezza del personale sanitario del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura, l’Spdc, dell’ospedale Santa Chiara. L’iniziativa si svolgerà al Palazzo del Governo e coinvolgerà medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale amministrativo, insieme ai rappresentanti delle forze di polizia e ai vertici delle aziende sanitarie.

Il progetto è stato promosso dal prefetto di Pisa, Maria Luisa D’Alessandro, dopo la riunione tenuta in Prefettura sul tema delle aggressioni, degli episodi di violenza e dei danneggiamenti che possono verificarsi nei reparti psichiatrici. La prima giornata di lavori sarà dedicata al confronto tra gli operatori dell’Spdc e le forze dell’ordine, con l’obiettivo di condividere procedure e strumenti per affrontare le situazioni di maggiore criticità.

Il protocollo per la sicurezza

L’iniziativa rientra nel protocollo contro le aggressioni sottoscritto nel marzo 2024 dalla Prefettura con l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest e l’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, in attuazione della legge 14 agosto 2020, n. 113. Il documento parte dal principio che la violenza nei luoghi di cura debba essere prevenuta attraverso un’azione coordinata tra sistema sanitario e forze di polizia.

Alla riunione hanno partecipato la presidente del Tribunale di Pisa, Beatrice Dani, il questore Salvatore Barilaro, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Ivan Boracchia, e il tenente colonnello Sergio Riolo Vinciguerra, in rappresentanza del Comando provinciale della Guardia di Finanza. Per le aziende sanitarie erano presenti, tra gli altri, la direttrice generale dell’Aoup Katia Belvedere, il direttore dell’Unità operativa complessa di Psichiatria della Asl Giorgio Corretti, la direttrice di Medicina legale Lisa Polese e il direttore amministrativo dell’Asl Gabriele Morotti.

De-escalation e gestione delle emergenze

Un’attenzione specifica sarà riservata all’Spdc del Santa Chiara, reparto che nei mesi scorsi ha ospitato anche sette persone trasferite dalla Rems. Pochi giorni prima della riunione, un uomo ricoverato e autore di omicidio aveva provocato seri danni alla struttura. Il reparto era stato diretto fino al 2023 dalla dottoressa Barbara Capovani, uccisa per vendetta da Gianluca Paul Seung, condannato all’ergastolo e già ricoverato nell’Spdc nel 2019.

Durante gli incontri gli operatori saranno formati anche su alcune tecniche di de-escalation, utili a riconoscere i segnali di tensione e a gestire i conflitti prima che degenerino. Il percorso prevede inoltre un approfondimento sulle procedure da attivare nelle emergenze: dalla richiesta di intervento tramite il Nue 112 all’attivazione della vigilanza presente nel presidio, fino alla conservazione della documentazione necessaria per ricostruire gli episodi e identificare eventuali responsabili.

Secondo quanto emerso nel confronto, nei casi più complessi non sono sufficienti i sistemi di videosorveglianza, i dispositivi di allarme o la sola presenza delle forze dell’ordine. Il ciclo di lezioni sarà quindi anche un momento di ascolto per il personale sanitario, chiamato a operare in un contesto particolarmente delicato, con l’obiettivo di assicurare risposte appropriate alle diverse situazioni di crisi.