La Città delle Persone ed Europa Verde hanno annunciato un patto federativo in vista delle prossime elezioni amministrative di Pisa. L’intesa è stata comunicata da Paolo Martinelli, capogruppo della lista civica in Consiglio comunale ed ex candidato sindaco del centrosinistra, insieme ai consiglieri Carlo Modica ed Emilia Lacroce.
L’accordo nasce, secondo quanto spiegato dai promotori, dalla convergenza politica maturata negli ultimi anni e dalla volontà di rafforzare, all’interno del centrosinistra pisano, un’area civica, ecologista e attenta alle questioni sociali. L’obiettivo dichiarato è incidere maggiormente sulle scelte future della città e contribuire alla costruzione di un progetto alternativo alla destra.
Autonomia della lista civica
La federazione non comporterà lo scioglimento della lista né modifiche all’assetto del gruppo consiliare. La Città delle Persone manterrà autonomia e identità, mentre il gruppo continuerà a operare in Consiglio comunale come soggetto distinto. L’intesa viene descritta come un’alleanza tra due realtà intenzionate a unire le forze su valori e proposte condivise, in vista della definizione del programma del centrosinistra che ambirà a guidare Pisa dopo l’amministrazione Conti.
Martinelli, Modica e Lacroce hanno indicato nella federazione uno strumento per contribuire a un centrosinistra più ampio, plurale e credibile, capace di aprirsi alla società e di costruire un progetto comune. Tra i temi richiamati figurano il rafforzamento dei servizi sociali ed educativi, il diritto alla casa, la regolazione degli affitti brevi e la tutela del verde.
L’adesione di Emilia Lacroce
A rafforzare il percorso comune c’è anche l’adesione di Emilia Lacroce a Europa Verde, il partito ambientalista guidato da Angelo Bonelli. La consigliera ha spiegato la scelta richiamando la necessità di sostenere le forze politiche impegnate, a suo giudizio, nella difesa dei diritti, della democrazia e di una visione alternativa alla destra.
Nel documento vengono inoltre citati l’adattamento climatico degli edifici scolastici, la mobilità sostenibile, la difesa e la promozione del lavoro, i diritti civili e la partecipazione dei cittadini. La federazione intende anche contrastare un modello di sviluppo urbano giudicato eccessivamente legato alla rendita, alla turistificazione e alla speculazione, promuovendo invece nuove linee di crescita sostenibile per la città.