Il Pisa torna a giocare davanti al proprio pubblico dopo trentasei giorni. All’Arena arriverà la Cremonese, in una gara che i nerazzurri affrontano dopo il successo ottenuto in trasferta contro il Vicenza e con l’obiettivo di conquistare la seconda vittoria consecutiva, avvicinandosi alle prime posizioni della classifica.
L’ultima partita interna del Pisa si era chiusa con la sconfitta per 4-1 contro l’Entella. Alla vigilia del confronto, l’allenatore Paolo Bianco ha sottolineato la necessità di mantenere alta la concentrazione per tutta la durata dell’incontro. Secondo il tecnico, la squadra deve riuscire a rimanere sempre dentro la partita per dimostrare il proprio valore e competere contro qualsiasi avversario.
Bianco: attenzione alta contro una squadra forte
La Cremonese, ha spiegato Bianco, è una formazione costruita per stare ai vertici e con numerosi calciatori abituati a giocare in Serie A. Le due squadre arrivano entrambe da una retrocessione, anche se i lombardi hanno lottato fino alle battute finali della scorsa stagione. In panchina il club ha cambiato guida tecnica, sostituendo Giampaolo con Pecchia, allenatore che Bianco ha definito di grande esperienza e capace di vincere più volte la categoria.
Il tecnico del Pisa ha evidenziato la qualità della rosa avversaria, soprattutto a centrocampo e in attacco. Per questo, ha aggiunto, sarà importante prestare attenzione alle caratteristiche della Cremonese e all’approccio iniziale della gara. Il Pisa ha già dimostrato di poter battere qualsiasi avversario, ma dovrà confermare continuità e concentrazione.
Le scelte offensive e la crescita di Primasso
Bianco ha parlato anche dell’abbondanza nel reparto offensivo e della difficoltà di lasciare fuori alcuni giocatori. A suo giudizio, tutti stanno lavorando in modo da meritare spazio. Dopo sei giornate, con l’eccezione di quattro elementi, quasi tutti hanno già raggiunto almeno cento minuti di gioco e nove giocatori sono andati a segno. Tra quelli che avrebbero meritato maggiore spazio il tecnico ha citato anche Ferrah e Petagna.
Su Ferrah, Bianco ha spiegato che si tratta di un giovane di grande talento, arrivato da un contesto diverso e bisognoso di tempo per adattarsi. Le sue caratteristiche, ha aggiunto, potranno essere utili nel corso della stagione. Chi parte dalla panchina, secondo l’allenatore, deve continuare ad allenarsi per metterlo in difficoltà e guadagnarsi nuove occasioni.
Tra i giovani osservati con attenzione c’è anche Primasso, protagonista di una crescita giudicata positiva. Bianco ha però chiarito che il suo rendimento non significa automaticamente la conquista di un posto da titolare fisso. La formazione resta ancora da definire, perché diversi giocatori possono incidere sulla partita.
In chiusura, l’allenatore ha affrontato il tema delle palle inattive. Il lavoro viene svolto da quattro anni insieme allo staff, sia nelle situazioni offensive sia in quelle difensive. La qualità dei calciatori e dei colpitori, tra cui Ferrah, Tramoni, Marras e Rao, insieme alla presenza di giocatori forti nel gioco aereo come Canestrelli, Calabresi, Primasso, Petagna, Pittarello e Moreo, sarà determinante per sfruttare queste situazioni.