Si svolge oggi alle 18, in Largo Ciro Menotti a Pisa, l’incontro formativo aperto alla cittadinanza e alle realtà socio-assistenziali del territorio dal titolo Il percorso di cura. L’iniziativa è organizzata dalla delegazione pisana di Fondazione Ant, in collaborazione con diverse associazioni e con il patrocinio del Comune di Pisa e di Cesvot.
Al centro dell’appuntamento ci sono le buone prassi nell’assistenza alla persona e la necessità di costruire percorsi coordinati, multidisciplinari e personalizzati. L’obiettivo è favorire una maggiore collaborazione tra soggetti diversi, così da considerare non soltanto gli aspetti sanitari, ma anche quelli psicologici, sociali e familiari legati alla malattia e alla fragilità.
Il confronto tra le realtà del territorio
Il dialogo sarà moderato dai giornalisti Gabriele Masiero de La Nazione e Francesco Ippolito di 50Canale. Accanto ai rappresentanti di Fondazione Ant interverranno esponenti di Associazione Ridolina, Amico Cuore Toscana Odv, Fondazione Todisco Onlus, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Lunperlaltro Odv, Forum Terzo Settore Pisa, Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – Gruppo di Pisa, Fondazione Stella Maris, Caritas Pisa, Associazione Contro il Melanoma Odv e Fondazione Arpa Onlus.
La partecipazione di organizzazioni con competenze differenti nasce dalla volontà di mettere in rete esperienze e servizi già presenti nell’area pisana. Il confronto punta a individuare modalità di collaborazione più efficaci e a rafforzare la continuità dell’assistenza, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili.
Il ruolo di Fondazione Ant
Con l’iniziativa, ha spiegato il delegato pisano di Fondazione Ant Pietro Augello, si intende individuare e consolidare le modalità di connessione tra le varie realtà impegnate quotidianamente nella tutela della salute fisica e psicologica e nel sostegno alle persone fragili.
Il percorso di cura viene presentato dai promotori come un approccio centrato sull’individuo, capace di tenere insieme le diverse dimensioni dell’esperienza della malattia e di promuovere interventi coordinati. La prospettiva riguarda sia il paziente sia la famiglia, chiamata spesso a sostenere il percorso assistenziale.
Fondata nel 1978 dall’oncologo Franco Pannuti, Fondazione Ant opera nell’assistenza specialistica domiciliare ai malati oncologici e nella prevenzione. Secondo i dati forniti dall’organizzazione, dal 1985 a oggi sono state assistite oltre 175 mila persone in 12 regioni italiane. Ogni anno, équipe multidisciplinari seguono a domicilio più di 9 mila persone, offrendo prestazioni di tipo specialistico e socio-assistenziale.