Ricerca e innovazione

La Normale punta su una scuola dottorale unica a Pisa

Schiesaro illustra nuovi progetti, alleanze e finanziamenti per rafforzare la formazione avanzata.

La Normale punta su una scuola dottorale unica a Pisa

Una Scuola dottorale di ateneo per rendere più coordinata, leggibile e competitiva l’offerta formativa della Normale, senza sottrarre ai collegi dei singoli dottorati la responsabilità dei contenuti scientifici. È questa una delle proposte annunciate dal direttore Alessandro Schiesaro durante la prolusione alla cerimonia inaugurale dell’anno accademico.

Un progetto per coordinare la formazione

L’iniziativa è contenuta nel Piano strategico della Scuola e punta a rafforzare l’organizzazione, la visibilità e l’efficacia dei percorsi di dottorato. L’obiettivo indicato è costruire un’offerta più sostenibile e riconoscibile, preservando al tempo stesso la qualità scientifica e l’identità dei diversi indirizzi. Il progetto dovrebbe inoltre favorire una maggiore proiezione nazionale e internazionale della formazione offerta dalla Normale.

Nel suo intervento, Schiesaro ha indicato ricerca e innovazione come assi centrali dell’azione dell’istituzione. Tra le iniziative previste figurano un Tavolo annuale sulla ricerca, il potenziamento del centro per il calcolo ad alte prestazioni e l’elaborazione di una strategia sull’intelligenza artificiale, considerata nei suoi aspetti teorici, applicativi ed etici. È stata inoltre avanzata la proposta di un centro dedicato alle Digital Humanities.

Finanziamenti e collaborazione tra istituzioni

Nel quadro dei nuovi progetti rientra anche il ruolo dell’Istituto Ciampi, destinato a diventare un luogo di raccordo interdisciplinare tra le tre Classi della Scuola. A gennaio è previsto l’avvio del progetto interclasse Umano, post-umano, oltre-che-umano, dedicato alle sfide scientifiche, etiche e politico-sociali.

Tra i risultati dell’ultimo anno, il direttore ha ricordato oltre 11 milioni di euro di finanziamenti ottenuti attraverso il Fondo Italiano per la Scienza, il Fondo Italiano per le Scienze Applicate e un progetto Erc Proof of Concept. Sono stati inoltre citati undici riconoscimenti assegnati a docenti e professori emeriti, tra premi scientifici internazionali, onorificenze, elezioni in accademie e incarichi di rilievo, oltre ai premi conseguiti dagli allievi.

Un altro punto centrale della prolusione ha riguardato la collaborazione con le altre istituzioni presenti a Pisa. La città ospita l’Università, due Scuole a ordinamento speciale e numerosi centri di ricerca, per un sistema che coinvolge oltre 50 mila persone tra studenti, docenti, ricercatori e personale amministrativo e che ogni anno attrae 630 milioni di euro di finanziamenti.

Su queste basi è stata costruita l’Alleanza Pisana per la Conoscenza, che riunisce la Normale, l’Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant’Anna, il Cnr, l’Infn e l’European Gravitational Observatory. L’intesa mira a intensificare la collaborazione e a presentare all’esterno un sistema coordinato di formazione, ricerca e innovazione. Nei prossimi mesi, secondo quanto annunciato, il progetto potrebbe essere esteso anche alla Fondazione Monasterio e alla Fondazione Stella Maris.

Nel bilancio tracciato da Schiesaro sono stati infine richiamati i risultati ottenuti dalla Scuola in ambiti diversi, dalla geometria algebrica alla letteratura antica, dagli studi sulla violenza di genere alla biologia medica, fino all’intelligenza artificiale e alla fisica quantistica. Un quadro che, nelle parole del direttore, conferma la capacità della Normale di mettere in dialogo approcci differenti e di competere a livello internazionale.