Tutela forestale

La cocciniglia minaccia i pini: appello del Pd alla Ue

Nardella, Gianassi e Simiani sollecitano risorse e regole comuni contro l’insetto nelle pinete costiere toscane.

La cocciniglia minaccia i pini: appello del Pd alla Ue

La lotta alla Toumeyella parvicornis, la cocciniglia tartaruga del pino, arriva al centro dell’attenzione delle istituzioni europee. L’eurodeputato del Partito democratico Dario Nardella, insieme ai deputati Federico Gianassi e Marco Simiani e ai consiglieri regionali Antonio Mazzeo e Matteo Trapani, ha annunciato una nuova iniziativa per chiedere alla Commissione europea un intervento a sostegno degli enti locali.

L’insetto ha già danneggiato e distrutto centinaia di ettari di pino domestico in Lazio e Campania e rappresenta una minaccia anche per le pinete costiere della Toscana, comprese quelle del territorio pisano. Il problema riguarda la capacità delle amministrazioni di affrontare i costi degli interventi e la necessità di una strategia coordinata per contenere la diffusione del parassita.

Il confronto con Bruxelles

L’iniziativa prende spunto dalla risposta del commissario europeo Olivér Várhelyi a un’interrogazione presentata da Nardella. Secondo quanto riferito dagli esponenti del Pd, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare aveva già concluso nel 2022 che l’insetto possedesse i requisiti per essere considerato un organismo da quarantena. Nel 2024, inoltre, l’Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante ne avrebbe raccomandato la regolamentazione.

Nardella contesta il fatto che, nonostante le indicazioni disponibili e gli interventi già adottati da Francia e Regno Unito, la Commissione non abbia ancora assunto misure specifiche. A sostenere le spese sono finora soprattutto parchi e Comuni: il Parco di San Rossore, viene riferito, ha investito oltre 57mila euro per intervenire su 1.700 piante.

La lotta biologica

Un altro punto riguarda la sperimentazione con la coccinella Thalassa montezumae, indicata come possibile strumento di contrasto biologico. Gli esponenti del Pd sostengono che la Commissione europea abbia dichiarato di non aver ricevuto informazioni dalle autorità italiane sul rilascio dell’insetto. Nardella rileva però che il progetto è finanziato dal Ministero dell’Agricoltura e che il primo rilascio è già avvenuto a Napoli, mentre in Toscana si attende ancora l’autorizzazione.

Il piano annunciato si articolerà su tre livelli. Nardella presenterà una nuova interrogazione e una lettera alla Commissione europea; Gianassi e Simiani interrogheranno il governo; Mazzeo e Trapani chiederanno alla Regione Toscana di promuovere un coordinamento con Bruxelles.

I deputati Gianassi e Simiani sostengono che dal 2023 vengono chieste misure efficaci per contrastare una situazione ormai definita una calamità per la pineta mediterranea, ricevendo finora dal Ministero dell’Ambiente risposte giudicate insufficienti. A loro avviso, i mutamenti climatici possono aggravare il fenomeno e rendere il danno irreversibile senza interventi concreti. I consiglieri regionali Mazzeo e Trapani ricordano infine che la Regione Toscana ha stanziato oltre 500mila euro, chiedendo ora un impegno più incisivo da parte del governo.