Studi umanistici

A Pisa il convegno sull’attualità di Dante

Ricerca e didattica riuniscono studiosi italiani e stranieri per rileggere l’opera del poeta nel presente.

A Pisa il convegno sull’attualità di Dante

Pisa ospita fino a domani il convegno internazionale Interpretare Dante oggi: Metodi, Temi, Prospettive, dedicato ai modi in cui l’opera del poeta può essere letta e interpretata nel XXI secolo. L’iniziativa si svolge nell’ex Convento delle Benedettine e riunisce studiosi italiani e stranieri interessati ai nuovi orientamenti della ricerca e dell’insegnamento dantesco.

Un classico ancora centrale

L’appuntamento è organizzato dal laboratorio dantesco dell’Università di Pisa, attivo nella produzione di materiali e digitalizzazioni per lo studio dell’autore. A illustrare il significato dell’iniziativa è Alberto Casadei, direttore del laboratorio, secondo cui Dante continua a occupare un ruolo importante sia nella scuola sia nell’università.

Lo studio della Divina Commedia, ha spiegato Casadei, non riguarda soltanto una delle letture fondamentali della letteratura italiana. La ricerca deve infatti rinnovare costantemente l’interpretazione dell’opera, affrontando questioni ancora aperte. Anche il Dantedì del 25 marzo testimonia l’attenzione che il poeta continua a suscitare, mentre il convegno intende approfondire la sua diffusione e ricezione a livello internazionale.

Dalla lettura diretta al pensiero critico

Per avvicinare i giovani a Dante, secondo il direttore, è utile partire dalla forza narrativa dei suoi personaggi e delle sue storie. Figure come Francesca da Rimini conservano elementi di modernità e possono stimolare nuove riflessioni o persino la costruzione di ulteriori sviluppi narrativi, come avviene anche nel caso del conte Ugolino, legato alla tradizione pisana.

Le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale non rendono superfluo il confronto diretto con i testi. Un sistema digitale può realizzare un riassunto efficace, ma la lettura dell’opera e l’analisi dei suoi significati richiedono un senso critico che gli studenti possono sviluppare con la guida degli insegnanti. Il lavoro in classe sui termini, sulle strutture narrative e sui passaggi ancora controversi dell’interpretazione viene quindi indicato come uno strumento formativo.

La scelta di Pisa è legata alla presenza del laboratorio nato all’interno del sistema bibliotecario dell’Università. La struttura promuove attività e materiali dedicati alla dantistica e sta lavorando anche a un nuovo sito rivolto agli studi su Dante nella Toscana occidentale. In precedenza sono stati organizzati incontri con gruppi di lavoro a Lucca, Pontremoli, Livorno, in Lunigiana e in Versilia, con l’obiettivo di estendere il confronto sul territorio. La città resta il punto di riferimento del progetto grazie alla sua consolidata tradizione di studi danteschi.