Pochi giorni dopo la promozione in Serie A, il patron Alexander Knaster aveva indicato il salto di categoria come soltanto il primo passo. La proprietà dello Sporting Club Pisa punta infatti a consolidare il ruolo della società nel calcio italiano e a proiettarla verso una dimensione internazionale. Un progetto che si inserisce nella visione di una città già conosciuta nel mondo per la Torre pendente e per la presenza di tre università.
Il progetto della proprietà
La prima stagione vissuta interamente sotto la gestione di Knaster, quella 2021-22, aveva segnato un’accelerazione nella ricerca di profili stranieri per la rosa. In quel periodo arrivarono, tra gli altri, Hermannsson, Cohen, Tourè e Puscas. Parallelamente, Giuseppe e Giovanni Corrado furono affiancati da Claudio Chiellini, dirigente formatosi nella Juventus e abituato a confrontarsi con interlocutori internazionali.
La crescita del club è proseguita attraverso investimenti e anche alcuni passaggi meno fortunati, fino al traguardo della massima categoria. La promozione ha rappresentato per la proprietà un nuovo punto di partenza, con l’obiettivo di rafforzare la struttura societaria e aumentare la presenza del Pisa su scenari di maggiore rilievo.
Le nuove figure dirigenziali
In questa prospettiva viene letto anche il tesseramento di Raul Albiol e Juan Cuadrado, operazione rivelatasi poi fallimentare. L’ingaggio dei due calciatori, protagonisti in passato proprio in Serie A, avrebbe dovuto accompagnare il passaggio del Pisa dalla Serie B al massimo campionato.
Gli ultimi due passaggi riguardano invece l’area dirigenziale. Leonardo Gabbanini è arrivato nel ruolo di direttore sportivo dopo una lunga esperienza manageriale in Inghilterra. A lui si è aggiunto Damien Comolli, figura di primo piano del calcio internazionale, che fino a pochi mesi prima si occupava dei documenti della Juventus.
Comolli è ora chiamato a seguire dossier strategici per il club, dal progetto del centro sportivo di Gagno alla gestione del monte ingaggi. Il suo incarico, insieme a quello di Gabbanini, si colloca nel disegno della proprietà di portare stabilmente il Pisa in una dimensione internazionale, consolidando il club dopo il ritorno in Serie A.