Allenatori e dirigenti accompagnatori non hanno soltanto un compito tecnico o organizzativo: nel calcio giovanile svolgono anche una funzione educativa. È questo il punto di partenza della serata Oltre il Risultato, ospitata dall’auditorium delle scuole Fibonacci di Pisa e organizzata dalla società Freccia Azzurra.
Il progetto è promosso dalla Lega nazionale dilettanti Toscana e dall’associazione Calcio Fair Play, con il coinvolgimento di Anci Toscana e il patrocinio del Coni. L’iniziativa punta a rafforzare una cultura sportiva fondata sul rispetto delle regole, degli avversari e degli arbitri, coinvolgendo non soltanto i giovani calciatori, ma anche allenatori, dirigenti e famiglie.
Il ruolo degli adulti
Durante l’incontro sono stati analizzati e discussi i contenuti di un vademecum dedicato a chi opera sul campo e negli spogliatoi. Il documento richiama in particolare la responsabilità dell’allenatore, chiamato a insegnare non solo come si vince, ma anche come si affronta una sconfitta. Il mister, si sottolinea, rappresenta un modello per i ragazzi: i giovani osservano e possono riprodurre il modo in cui parla all’arbitro, festeggia un risultato o reagisce a un momento negativo.
Altrettanto importante è il ruolo del dirigente accompagnatore, descritto come una sentinella della squadra. A questa figura spetta il compito di cogliere ciò che accade nel gruppo, aiutare l’allenatore a gestire eventuali tensioni e fare da collegamento tra calciatori, famiglie e società. Si tratta di responsabilità diverse, ma complementari, accomunate dall’obiettivo di sostenere la crescita personale e sportiva dei giovani.
Un percorso per la società
La serata è stata organizzata dalla Asd Freccia Azzurra, rappresentata dal presidente Agostino Monorchio e dal direttore sportivo Massimiliano Romano. L’auditorium ha riunito addetti al settore sportivo ed educativo. Ad aprire gli interventi è stata l’assessore Frida Scarpa, mentre i temi legati agli aspetti psicologici sono stati affrontati dalle psicologhe Caterina Catalano ed Eleonora Andrulli.
Francesco Cesari e Andrea Vaglini, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione Calcio Fair Play, hanno illustrato finalità e contenuti del progetto. È intervenuto anche Marco Maccheroni, delegato regionale Lnd-Figc. Romano ha spiegato che l’obiettivo è fare in modo che la dimensione educativa non resti un principio condiviso soltanto a parole, ma diventi parte dell’identità, dell’organizzazione e dell’attività sportiva della società, attraverso un percorso rivolto a allenatori, dirigenti, ragazzi e famiglie.