Scontro politico

A Pisa Europa Verde propone un gruppo unico in Consiglio

Dopo l’invito rivolto a Emilia Lacroce, Filiberto Zaratti chiede di riunire quattro esponenti sotto una sola sigla municipale.

A Pisa Europa Verde propone un gruppo unico in Consiglio

Si accende il confronto nel centrosinistra di Pisa dopo l’adesione della consigliera Emilia Lacroce a Europa Verde. Al centro della disputa non c’è soltanto il suo eventuale passaggio al gruppo consiliare di Sinistra Unita per Pisa, ma la proposta di costruire una formazione unica in Consiglio comunale, capace di riunire quattro consiglieri.

La richiesta di Sinistra Unita

La coalizione Sinistra Unita per Pisa, che riunisce Sinistra Italiana, Possibile e Sinistra Civica Ecologista, aveva invitato Lacroce, eletta nella lista La città delle persone, ad aderire al proprio gruppo consiliare. La richiesta è arrivata dopo il patto federativo stretto tra il movimento civico guidato dall’ex candidato sindaco del centrosinistra Paolo Martinelli ed Europa Verde.

Secondo Sinistra Unita, una scelta diversa avrebbe potuto produrre una frammentazione politica e istituzionale da evitare. La coalizione ha inoltre sostenuto che ogni allargamento debba essere accompagnato da un confronto collettivo, rivendicando il carattere ancora attuale dell’esperienza politica avviata a Pisa. L’ingresso di Lacroce nel partito guidato a livello nazionale da Angelo Bonelli è stato interpretato come un riposizionamento in vista delle prossime elezioni amministrative.

La controproposta di Europa Verde

Europa Verde ha respinto l’ipotesi del semplice trasferimento della consigliera e ha avanzato una soluzione diversa. La proposta è stata illustrata da Filiberto Zaratti, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e commissario toscano del partito: creare un’unica rappresentanza consiliare tra Sinistra Unita per Pisa e La città delle persone, portando in Comune il progetto federativo di Alleanza Verdi e Sinistra.

Zaratti ha espresso soddisfazione per l’ingresso di Lacroce in Europa Verde, definendo il contributo di idee, esperienze e valori della Città delle Persone un possibile arricchimento per Pisa e per il livello regionale e nazionale. La proposta costituisce però anche una risposta diretta alla richiesta avanzata da Sinistra Unita: secondo Europa Verde, l’evoluzione delle forze politiche dovrebbe riflettersi nella composizione dell’assemblea cittadina attraverso un gruppo comune.

Il confronto resta quindi aperto all’interno dell’area progressista pisana. Da una parte Sinistra Unita difende l’autonomia e la continuità del proprio percorso; dall’altra Europa Verde punta a tradurre nel Consiglio comunale il patto con La città delle persone. La vicenda si inserisce nel percorso di definizione degli equilibri politici in vista delle prossime amministrative.