Scuola inclusiva

A Pisa famiglie e docenti contro i tagli all’assistenza specialistica

Assemblea con oltre cento presenti: annunciati due presìdi davanti a Comune e Prefettura, ancora senza calendario.

A Pisa famiglie e docenti contro i tagli all’assistenza specialistica

Famiglie, docenti e assistenti hanno deciso di avviare una mobilitazione contro i tagli alle ore di assistenza specialistica destinata agli studenti con disabilità nelle scuole di Pisa. La decisione è maturata durante un’assemblea pubblica organizzata venerdì sera al circolo Arci Alberone, alla quale hanno partecipato oltre cento persone.

Al centro dell’incontro ci sono le difficoltà che, dall’inizio dell’anno scolastico, stanno interessando la gestione degli alunni con disabilità. Il servizio di assistenza specialistica, secondo quanto emerso durante la riunione, deve fare i conti con una carenza di personale e con l’incertezza sulle risorse disponibili. Famiglie e lavoratori denunciano ripercussioni sull’organizzazione quotidiana e chiedono risposte chiare sulle responsabilità e sulle prospettive future.

Due presìdi davanti alle istituzioni

Il gruppo Docenti e assistenti contro i tagli, che ha convocato l’assemblea, ha annunciato due iniziative di protesta: un picchetto davanti alla Prefettura e uno sotto il Comune. Le manifestazioni non sono ancora state calendarizzate. La Prefettura è stata individuata come interlocutore per sollecitare un intervento del Governo, mentre il Comune è chiamato in causa per i disagi che riguardano soprattutto le scuole medie e inferiori del territorio pisano.

Sebastiano Ortu, intervenuto per il gruppo promotore, ha parlato di due criticità principali: la mancanza di personale specialistico nelle scuole e l’assenza di certezze per il futuro. Secondo quanto riferito durante l’assemblea, non sarebbero state comunicate in modo ufficiale informazioni su stanziamenti, bisogni e carenze. Una situazione che, a detta dei partecipanti, rende difficile programmare il servizio e alimenta la preoccupazione tra le famiglie.

Il confronto con le istituzioni

All’incontro era presente anche il presidente della Provincia Massimiliano Angori, che ha ribadito la disponibilità dell’ente a sostenere le persone coinvolte. Angori ha ricordato che la Provincia ha già stanziato 813mila euro, pur precisando che la competenza sul problema non è direttamente dell’amministrazione provinciale.

La mobilitazione nasce da una difficoltà che, secondo il gruppo di docenti e assistenti, si ripete ormai da tre anni all’inizio dell’anno scolastico. Famiglie e operatori chiedono una soluzione stabile, non soltanto rassicurazioni temporanee, e intendono portare la protesta davanti alle istituzioni in attesa che vengano chiariti risorse, competenze e modalità di organizzazione dell’assistenza.