Protesta sugli spalti

A Pisa i tifosi senior chiedono meno musica all’Arena

Uno striscione del Sorbona Group contesta i volumi durante il prepartita e chiede di preservare il canto della Curva Nord.

A Pisa i tifosi senior chiedono meno musica all’Arena

All’Arena Garibaldi alcuni tifosi chiedono di abbassare il volume della musica diffusa durante il prepartita. A sollevare la questione è la Sorbona Group, gruppo del curvino della Curva Nord, che ha annunciato l’esposizione di uno striscione lungo circa un metro e mezzo con un invito rivolto all’impianto: ridurre l’audio e lasciare spazio ai canti della tifoseria.

La protesta, spiegano i promotori, non nasce con intenti polemici, ma dalle lamentele raccolte tra i sostenitori più anziani del settore. Secondo Fabio Cosci, uno dei membri del gruppo, il volume sarebbe troppo alto già da circa un’ora e mezza prima dell’inizio della partita, rendendo difficile parlare e confrontarsi sugli spalti. I picchi, riferisce, arriverebbero fino a 90 decibel.

Il problema durante il prepartita

Per i tifosi, andare allo stadio in anticipo non significa soltanto attendere il fischio d’inizio. È anche un momento di incontro, fatto di conversazioni, commenti sulla gara e consuetudini condivise. La musica ad alto volume, sostengono, impedirebbe di ascoltarsi e diventerebbe ancora più invasiva nei momenti che precedono l’ingresso delle squadre in campo.

Cosci afferma inoltre che le canzoni finirebbero per coprire il rumore della tifoseria, arrivando a sovrastare persino i tamburi. La richiesta non è quindi quella di eliminare completamente la musica, ma di ridurne la potenza, soprattutto nelle fasi più significative del prepartita. Secondo il gruppo, il disagio potrebbe riguardare anche altri settori dell’impianto, forse anche a causa dell’orientamento delle casse.

La richiesta del gruppo

Nel ragionamento della Sorbona Group, la musica si inserisce in un più ampio cambiamento delle abitudini legate al calcio. Cosci cita, tra gli esempi, la tessera del tifoso, il Var, l’allungamento della durata delle gare e gli orari delle partite condizionati dai diritti televisivi. A suo giudizio, anche il rapporto tra il Pisa e la propria tifoseria rischierebbe di essere penalizzato se l’incitamento venisse coperto dal sistema audio.

Lo striscione vuole dunque segnalare il problema senza trasformarlo in uno scontro con la società o con gli organizzatori. Il gruppo definisce l’iniziativa sobria e ribadisce di voler esprimere il proprio dissenso con civiltà. Il messaggio è rivolto soprattutto alla gestione dei volumi nei momenti in cui il tifo e i canti della Curva Nord accompagnano l’ingresso delle squadre.