Infanzia negata

A Pisa la mostra fotografica di Valerio Bispuri sugli orfani

Trentatré immagini provenienti da quattro continenti raccontano vite segnate da abbandono, povertà e disabilità.

A Pisa la mostra fotografica di Valerio Bispuri sugli orfani

Pisa ospita per la prima volta in forma espositiva Orfani, il progetto fotografico realizzato da Valerio Bispuri sui bambini privati di uno o di entrambi i genitori, abbandonati o cresciuti in istituti e per strada. La mostra sarà allestita a Palazzo Toniolo dal 23 ottobre al 15 novembre 2026, con apertura tutti i giorni dalle 16 alle 19 e, il sabato e la domenica, anche dalle 10 alle 13.

Il percorso presenta 33 fotografie realizzate in quattro continenti, tra Pakistan, Bielorussia, Argentina e Zambia. Il lavoro era stato presentato nel 2024 al festival internazionale di fotogiornalismo Visa pour l’Image di Perpignan, dove era arrivato tra i finalisti del Visa d’Or. L’esposizione pisana segna il passaggio del progetto dalla presentazione nell’ambito di un festival alla forma organica di una mostra.

Quattro Paesi, condizioni diverse

Le immagini documentano contesti lontani ma accomunati dalla marginalità. A Karachi, in Pakistan, Bispuri ha fotografato Dar-ul-Sukoon, struttura che accoglie bambini, adolescenti e adulti, molti dei quali con disabilità fisiche e mentali. A Begoml, in Bielorussia, ha incontrato minori che vivono fuori dal contesto familiare, spesso con genitori ancora in vita ma segnati da alcolismo, povertà e incapacità di garantire protezione.

In Argentina, tra Moreno e Lomas de Zamora, il reportage segue bambini e adolescenti arrivati nelle strutture di accoglienza dopo esperienze di abbandono, violenza e vita di strada. A Lusaka, in Zambia, il fotografo ha incontrato minori orfani o abbandonati con disabilità e gli street boys, ragazzi che hanno vissuto per strada e che nei centri di accoglienza cercano una possibilità di ripartire.

Volti oltre le statistiche

Al centro del progetto ci sono gli incontri personali. Tra questi quello con Igor, otto anni, in Bielorussia, che chiede al fotografo se tornerà. In Pakistan, Bispuri ha documentato anche bambini con disabilità legati con catene ai letti. A Lusaka, invece, alcuni ragazzi che ricorrevano alla colla per sopportare la fame hanno trovato al Mthunzi Centre un letto, cibo, scuola, musica e sport.

Il progetto non si concentra sulle categorie, ma sulle persone: volti, gesti, stanze, letti, giochi e sguardi. La fotografia viene proposta come strumento di testimonianza e memoria, capace di rendere visibili condizioni che restano spesso lontane dall’attenzione pubblica, senza poter da sola modificare la vita dei minori ritratti.

Secondo i dati riportati nel catalogo, nel mondo sono circa 140 milioni i bambini che hanno perso uno o entrambi i genitori, mentre sono 15 milioni quelli che hanno perso sia la madre sia il padre. La mostra prova a restituire a quei numeri singole identità e storie. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Opera Giuseppe Toniolo, con il patrocinio di UNICEF Italia, dell’Istituto degli Innocenti di Firenze e del Comune di Pisa, e con il sostegno di Fondazione Pisa, The Wide Factory e della cooperativa Impegno e Futuro.

Al progetto è dedicato anche il volume Orfani di Valerio Bispuri, pubblicato da Dario Cimorelli Editore con prefazione di Roberto Saviano. L’esposizione prosegue il percorso avviato a Palazzo Toniolo con la mostra dello scorso anno dedicata alla condizione dei detenuti nelle carceri.