Rassegna musicale

A Pisa torna a suonare l’antico organo del Carmine

Due concerti gratuiti tra Gragnano e il capoluogo propongono pagine dal Seicento all’Ottocento e lavori giovanili del compositore.

A Pisa torna a suonare l’antico organo del Carmine

La rassegna Gli organi di Puccini tra Lucca e Pisa propone un nuovo fine settimana di concerti dedicati al rapporto tra Giacomo Puccini e la tradizione organistica toscana. Il primo appuntamento è in programma venerdì 23 ottobre alle 21 nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Gragnano, nel territorio di Capannori.

Protagonista della serata sarà Olimpio Medori, che eseguirà musiche di Pasquini, Zipoli, Gherardeschi, Domenico Puccini e Giacomo Puccini. Il concerto sarà ospitato da uno strumento costruito nel 1867 da Nicomede Agati, scelto per le sue caratteristiche sonore e per la capacità di valorizzare il repertorio organistico dell’Ottocento e le pagine dei compositori toscani.

Il concerto nella chiesa del Carmine

Il secondo evento si terrà domenica 25 ottobre alle 18.30 nella Chiesa di Santa Maria del Carmine a Pisa. Qui è conservato quello che viene considerato il più antico organo della città, risalente al 1613. A esibirsi sarà Gabriele Giacomelli, organista attivo in Europa e America e ispettore onorario della Soprintendenza di Firenze e Prato per la tutela e il restauro degli organi antichi.

Il programma affidato a Giacomelli attraverserà quattro secoli di musica. In scaletta figurano, tra gli altri, una Sonata di Pergolesi, la Ciaccona di Fischer e l’Andante dalla Sonata K 545 di Mozart, originariamente composta per fortepiano ma adatta anche alle sonorità di uno strumento antico. Saranno inoltre eseguiti tre brani composti da Puccini durante gli anni al Conservatorio di Milano, tra cui una Sonata in re-sol maggiore, considerata una delle sue pagine organistiche più ampie e significative.

Il legame con la famiglia Puccini

La proposta musicale si inserisce nella riscoperta dell’attività giovanile di Puccini come organista. Il recente ritrovamento di circa 60 brani organistici ha confermato la ricchezza di idee e progetti sviluppati dal compositore prima della scelta definitiva della carriera operistica.

La musica sacra e organistica era una tradizione radicata nella famiglia. Giacomo Puccini, avo dell’operista e nato a Celle di Pescaglia nel 1712, fu organista della Cattedrale di San Martino. Lucca e il suo territorio conservano numerosi strumenti storici, alcuni dei quali risalgono al Rinascimento, quando la città era tra i principali centri italiani per la costruzione di organi.

I due concerti sono a ingresso libero. La rassegna è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e con il patrocinio dei Comuni di Lucca e Pisa, del Centro Studi Giacomo Puccini e di diversi Rotary Club del territorio. La direzione artistica è affidata a Giuseppe Lanzetta, mentre il coordinamento artistico è curato da Gabriele Giacomelli. Informazioni e prenotazioni sono disponibili tramite la segreteria, al numero 055.783374, e sul sito www.toscanaclassica.com.