La Scuola Normale Superiore ha inaugurato il nuovo anno accademico alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e della comunità universitaria. Nel corso della cerimonia, il sindaco di Pisa Michele Conti ha rivolto un saluto agli allievi, ai docenti e ai ricercatori, sottolineando il valore della Scuola per la città e per il sistema della ricerca.
Conti ha definito la Normale, insieme all’Università di Pisa, alla Scuola Superiore Sant’Anna e ai centri di ricerca del territorio, un patrimonio che ha contribuito a rendere Pisa conosciuta e apprezzata a livello internazionale. Secondo il sindaco, la presenza di queste istituzioni rappresenta anche una responsabilità: costruire una città più accogliente e vivibile, capace di offrire opportunità a chi arriva per studiare, insegnare, fare ricerca e costruire il proprio futuro.
La collaborazione tra istituzioni
Nel suo intervento, il primo cittadino ha richiamato la necessità di rafforzare la collaborazione tra le istituzioni, affinché la conoscenza possa tradursi in crescita e sviluppo per l’intera comunità. Il riferimento è al ruolo dell’ecosistema accademico e scientifico pisano, chiamato a mantenere un rapporto diretto con il territorio e con le sue esigenze.
Conti si è soffermato anche sul tema della lectio magistralis affidata a Luisa Torchia, docente dell’Università Roma Tre, dedicata al rapporto tra potere digitale, società e democrazia. La trasformazione tecnologica, ha osservato, sta modificando il modo di lavorare, comunicare, informarsi e partecipare alla vita pubblica. Piattaforme digitali, algoritmi e intelligenza artificiale offrono nuove possibilità, ma pongono anche interrogativi ai quali le istituzioni culturali non possono sottrarsi.
Scienza, transizioni e disuguaglianze
All’inaugurazione è intervenuta anche l’assessora regionale Alessandra Nardini, che ha ricordato la recente nascita dell’Alleanza Pisana della conoscenza. Nel suo intervento ha sostenuto che la scienza debba contribuire a ridurre le disuguaglianze e, se guidata dall’etica, accompagnare le transizioni digitale ed ecologica senza trasformarle in nuovi fattori di esclusione sociale, economica e territoriale.
Nardini ha inoltre richiamato il tema della concentrazione del potere e delle ricchezze legate alle grandi trasformazioni tecnologiche, a partire dall’intelligenza artificiale. A suo giudizio, l’Europa può rappresentare una strada alternativa rispetto a Stati Uniti e Cina, mentre realtà come la Normale e il sistema pisano della ricerca possono svolgere un ruolo decisivo. L’assessora ha ringraziato la Scuola per aver cercato di coniugare merito e pari opportunità.
In conclusione, Nardini ha commentato le proteste degli allievi, auspicando il ripristino di un clima di dialogo. Ha inoltre espresso apprezzamento per le posizioni assunte dal Senato accademico sui fatti di Gaza e sulla necessità, da lei ribadita, che la scienza non venga impiegata al servizio della guerra e della distruzione.