Cronaca sportiva

Arresto cardiaco dopo la mezza maratona, salvato a Pisa

Walter Tuberoni, 59 anni, ha ricevuto cure tempestive e ora ringrazia chi è intervenuto

Arresto cardiaco dopo la mezza maratona, salvato a Pisa

Walter Tuberoni, podista di 59 anni dell’Atletica Sangiovannese, è stato colpito da un arresto cardiaco pochi minuti dopo aver concluso la Pisa Half Marathon. L’episodio è avvenuto nella zona del ristoro post-gara, dove l’atleta si era fermato dopo aver tagliato il traguardo della mezza maratona.

Il corridore si trova ricoverato all’ospedale Cisanello di Pisa e le sue condizioni sono descritte come buone. Dopo il malore, i soccorritori hanno avviato le manovre di rianimazione e, al terzo tentativo, sono riusciti a far ripartire il cuore. Tuberoni ha poi ricevuto le cure ospedaliere necessarie, compreso l’inserimento di uno stent coronarico.

Il malore dopo il traguardo

L’atleta ha raccontato di essersi sentito bene durante la gara, tanto da aver ottenuto il suo miglior tempo stagionale sulla distanza. Il malore si è manifestato quando erano trascorsi circa tre o quattro minuti dalla conclusione della prova, mentre si trovava al ristoro e aveva appena preso dell’acqua e una banana.

Prima della perdita di coscienza, Tuberoni ha avvertito giramenti di testa, debolezza e un forte dolore al torace, al collo e fino alle orecchie. Attorno a lui sono intervenuti alcuni compagni di corsa, tra cui Stefano e Lorenzo, e un medico che partecipava alla gara. L’atleta ha spiegato di ricordare la presenza delle persone intorno a sé, prima che i ricordi diventassero confusi.

Il recupero in ospedale

La vicinanza della tenda di pronto soccorso ha favorito, secondo il podista, la rapidità dei soccorsi. In ospedale i medici gli hanno spiegato che eventi di questo tipo possono verificarsi in modo imprevedibile anche in persone allenate e considerate a basso rischio. Tuberoni ha ricordato di aver sempre ottenuto l’idoneità sportiva agonistica e di non aver mai avuto, in precedenza, problemi cardiaci.

Dopo l’intervento, i parametri cardiaci sono tornati su valori buoni già a distanza di 24 ore e il danno è stato ritenuto limitato. Il programma di partecipare alla maratona di Verona il mese prossimo, pensato come tappa successiva della preparazione, dovrà però essere accantonato. Le indicazioni ricevute lasciano comunque prevedere una vita normale e la possibilità di praticare attività fisica in modo più moderato.

Dal letto dell’ospedale, Tuberoni ha espresso riconoscenza verso i soccorritori, l’équipe di Cisanello, i familiari, gli amici, i colleghi e i compagni dell’Atletica Sangiovannese. La loro vicinanza, ha spiegato, sarà importante durante la convalescenza, mentre il podista valuta un futuro probabilmente lontano dalle competizioni agonistiche.