La pausa del campionato è servita al Pisa per recuperare energie e lavorare sugli aspetti emersi nelle prime gare. A due giorni dalla trasferta del Menti contro il Vicenza, l’allenatore Paolo Bianco ha spiegato che le tre settimane senza impegni ufficiali hanno permesso alla squadra di concentrarsi sulle carenze evidenziate in precedenza e di affrontare il lavoro con una consapevolezza diversa rispetto alla sosta estiva.
Bianco ha ammesso di non amare le interruzioni del calendario, perché possono far perdere ritmo, ma ha definito questa pausa necessaria per il gruppo. Nel periodo di lavoro il Pisa ha disputato anche una amichevole contro il Monaco, considerata dal tecnico un test utile per verificare l’applicazione delle indicazioni date alla squadra. La preparazione ha inoltre consentito di recuperare Marras, rimasto prudenzialmente ai margini senza essere rischiato, mentre Correia ha svolto inizialmente un lavoro differenziato prima di giocare un tempo a Montecarlo.
Le assenze per la trasferta
Non tutti saranno però disponibili per il rientro in campionato. Petagna e Caracciolo salteranno la gara esterna a causa di un problema al flessore, mentre non sarà convocato neppure il giovane Frosali. Si tratta di assenze considerate rilevanti, soprattutto per i ruoli occupati dall’attaccante e dal difensore. Sono invece a disposizione i quattro calciatori rientrati dagli impegni con le rispettive nazionali.
Secondo Bianco, tutti i giocatori convocabili hanno mantenuto una buona condizione, con l’unica eccezione di Vural, rientrato in anticipo dopo aver avuto qualche problema. Gli altri hanno garantito continuità di prestazione e, in particolare, Bozhinov ha trovato un minutaggio importante dopo la partita di Castellammare. Il tecnico ha sottolineato il valore di avere a disposizione elementi già allenati e pronti a sostenere la ripresa.
Confermata la difesa a tre
Dal punto di vista tattico, il Pisa dovrebbe riproporre la difesa a tre. Bianco ha spiegato che l’idea iniziale era avviare un percorso differente rispetto al passato, ma la conoscenza più approfondita dei calciatori ha portato a privilegiare le loro caratteristiche. La squadra era stata costruita per giocare con tre centrocampisti, mentre l’attuale assetto ne prevede due: una scelta che potrebbe ridurre lo spazio a disposizione di alcuni componenti della rosa.
Il tecnico ha manifestato rispetto per il Vicenza, reduce da una stagione definita strepitosa, e per il lavoro del suo allenatore, che Bianco conosce anche sul piano personale. Il Pisa dovrà prestare attenzione alle qualità degli avversari, ma soprattutto imparare a gestire ogni fase della partita. Le cinque gare precedenti, ha spiegato Bianco, devono diventare una lezione per migliorare la capacità di soffrire, reagire e restare dentro la gara, come accaduto a Mantova, dove la squadra avrebbe meritato un risultato pieno.
Il passaggio decisivo riguarda però l’atteggiamento del gruppo. Dopo una stagione chiusa con appena 18 punti, secondo l’allenatore alcuni giocatori possono essersi abituati alla sconfitta e a mollare prima del tempo. Ora serve un cambio di mentalità, senza rifugiarsi nella propria zona di comfort. Anche se la squadra è considerata forte, ha concluso Bianco, questo non può diventare un alibi per trascurare le azioni e la concentrazione necessarie a vincere le partite.