Piani societari

Comolli: il Pisa punta al ritorno rapido in Serie A

Alexander Knaster indica centro sportivo, vivaio e impianto come tappe della crescita nerazzurra

Comolli: il Pisa punta al ritorno rapido in Serie A

Damien Comolli, presidente e amministratore delegato del Pisa, ha illustrato il progetto del club e gli obiettivi della proprietà guidata da Alexander Knaster. In un’intervista diffusa il 4 novembre 2026, il dirigente ha indicato come priorità il ritorno in Serie A nel minor tempo possibile, con l’ambizione di costruire una squadra capace di rimanere stabilmente nella massima categoria.

Comolli ha spiegato di essere stato convinto dalla visione presentata dal proprietario del club. Dopo avere approfondito il progetto, la storia della società e il contesto della città, il dirigente ha individuato a Pisa le condizioni per sviluppare una realtà solida e competitiva nel lungo periodo. L’obiettivo dichiarato è dare al club una dimensione internazionale, mantenendo però un’identità specifica e legata al territorio.

Un modello da costruire

Nel confronto con esperienze come quella del Como, indicata come esempio di crescita e di valorizzazione dell’attrattività della città, il presidente ha escluso l’idea di replicare formule già adottate da altri club. Secondo Comolli, ogni società deve sviluppare un proprio modello, coerente con le risorse disponibili, la proprietà e la storia del territorio. L’approccio, ha sottolineato, non può essere basato su un semplice copia e incolla.

La prima tappa del piano riguarda il centro sportivo, considerato fondamentale per migliorare il lavoro quotidiano della prima squadra e rafforzare la credibilità del Pisa sul mercato. La struttura dovrà ospitare allenamenti, attività in palestra e momenti di preparazione della squadra, diventando anche uno strumento per attrarre calciatori dall’esterno e trattenere quelli già presenti in rosa. La società punta inoltre a coinvolgere ragazzi tra i 14 e i 16 anni, accompagnandoli nel percorso di crescita con l’obiettivo di portarli, in prospettiva, nella prima squadra.

Stadio e prospettive

Il progetto per lo stadio di Pisa è collocato in una fase successiva. Comolli ha riferito di avere affrontato il tema in un recente incontro con il sindaco e di essere in attesa della nuova valutazione dell’impianto. L’idea della società è mantenere lo stadio nel centro cittadino, vicino alla Torre, così da farne un punto di riferimento per la comunità. Si tratta però di un intervento di medio-lungo termine, legato anche alla sostenibilità economica del club.

Secondo il dirigente, l’acquisto o lo sviluppo di un impianto di questo tipo non sarebbe oggi sostenibile per una società di Serie B. Il passaggio preliminare consiste quindi nel raggiungere la massima categoria e consolidare la presenza nella parte alta del calcio professionistico. Solo in seguito, alla luce dei risultati sportivi e delle condizioni finanziarie, il club potrà affrontare la fase relativa allo stadio.

La priorità resta dunque la promozione in Serie A, seguita dalla costruzione di una società stabile e non soggetta a continui passaggi tra le categorie. Comolli ha definito Knaster un proprietario serio e ambizioso, intenzionato a realizzare per la squadra e per la città un progetto duraturo. Il completamento del centro sportivo, indicato come obiettivo per i prossimi 12 mesi, rappresenta il primo passaggio concreto del programma.