Alessandro Confente ha archiviato la trasferta contro la Juve Stabia con una prestazione di rilievo. Il portiere del Pisa, impegnato al Romeo Menti da ex, ha mantenuto la porta inviolata e ha contribuito al risultato con tre interventi importanti arrivati nel finale della gara.
Il classe 1998 aveva iniziato la stagione con un errore pesante, costato la rete del Padova all’esordio. Un episodio che avrebbe potuto condizionare il rendimento di molti portieri, ma al quale Confente ha reagito mostrando personalità. Nel corso del Media Day aveva spiegato di essersi già giocato il proprio jolly, mentre dopo la partita contro il Catanzaro l’allenatore Bianco ne aveva sottolineato il coraggio.
La risposta tra i pali
Contro il Catanzaro, Confente si era distinto soprattutto per l’attenzione nelle uscite, nella lettura dei contropiedi e negli anticipi fuori dall’area di rigore. A Castellammare di Stabia, invece, il suo contributo è stato decisivo tra i pali, in una partita dominata dai nerazzurri di Bianco.
Dopo aver trascorso gran parte dell’incontro senza essere chiamato a interventi particolarmente complessi, il portiere è salito in cattedra negli ultimi minuti. A tempo scaduto ha respinto due conclusioni di Maistro e poi un tentativo di Kumi. Tre interventi caratterizzati da reattività e concentrazione, effettuati quando il risultato era già acquisito ma la porta del Pisa era ancora sotto pressione.
La prima porta inviolata
Le tre parate hanno permesso a Confente di conquistare il primo clean sheet della stagione. Il dato assume un valore ulteriore se si considerano anche le amichevoli contro Pavia, Juventus Next Gen, Pro Vercelli e Bologna, oltre alla sfida di Coppa Italia vinta ai rigori contro l’Empoli.
In tutte quelle partite il Pisa aveva subito almeno una rete, sempre una e mai più di una. Le marcature erano arrivate da disattenzioni difensive o errori individuali. La gara contro la Juve Stabia ha quindi interrotto questa sequenza e rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di crescita della squadra.
Per Confente, inoltre, è la conferma di una reazione positiva dopo l’errore dell’esordio. Nella trasferta del Romeo Menti, dove è stato fischiato per tutta la partita insieme agli ex compagni Leone e Correia dai 1998 tifosi presenti, il portiere ha risposto sul campo con una prova solida e con interventi determinanti per il risultato finale.