Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, ha incontrato 50 studenti e studentesse del quinto anno delle scuole superiori, arrivati da diverse regioni italiane per partecipare alla quarta edizione della Scuola di Educazione Civica della Scuola Superiore Sant’Anna. Il confronto si è svolto a Villa del Gombo e ha affrontato alcuni dei principali temi al centro dell’agenda europea.
Il confronto con gli studenti
Per oltre un’ora, Fitto ha risposto alle domande dei ragazzi, soffermandosi sul lavoro quotidiano di un vicepresidente della Commissione e sulle sfide che attendono l’Unione. Tra gli argomenti affrontati ci sono stati il cambiamento climatico, il riarmo e la difesa, oltre alla necessità di rafforzare la coesione tra gli Stati membri e di rendere più flessibili i processi decisionali della politica, chiamati a confrontarsi con una realtà in continua trasformazione.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche delle politiche necessarie a trattenere i giovani nelle aree rurali e periferiche d’Europa. Fitto ha richiamato la strategia del Diritto di restare, che punta a creare condizioni favorevoli allo sviluppo di nuove attività e alla costruzione di prospettive per chi vive lontano dai grandi centri. La strategia, ha spiegato, sarà presentata ufficialmente a gennaio.
A margine del dialogo, il vicepresidente ha ribadito il sostegno pieno dell’Unione Europea all’Ucraina. Ha inoltre assicurato che la Commissione sta lavorando per prevenire eventuali interferenze straniere nelle elezioni dei Paesi chiamati prossimamente al voto, con l’obiettivo di tutelare un dibattito libero e fondato sui valori democratici condivisi dai 27 Stati membri.
La Scuola di Educazione Civica
L’iniziativa è nata da un’idea delle allieve e degli allievi della Scuola Superiore Sant’Anna con l’obiettivo di aiutare le nuove generazioni a comprendere i cambiamenti in corso e a sviluppare consapevolezza civica e partecipazione alla vita pubblica. Luca Gori, delegato del rettore al coordinamento scientifico del progetto, ha definito la scuola un momento di orientamento e riflessione per ragazze e ragazzi provenienti da tutto il Paese.
Il programma prosegue con gli interventi di Luca Tescaroli, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Prato, dedicato alle sfide del contrasto alle mafie, e con il confronto tra le giornaliste Annalisa Camilli e Giada Zampano sull’eredità politica e culturale del G8 di Genova. La giornata conclusiva prevede gli interventi di Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana, e Simone Leoni, segretario nazionale di Forza Italia Giovani, sul tema dell’impegno politico delle nuove generazioni. Sono inoltre previsti approfondimenti sul carcere minorile, sui diritti dei detenuti e sul fenomeno mafioso.