La cerimonia per l’inaugurazione del nuovo terminal Arrivi dell’aeroporto Galileo Galilei di Pisa ha segnato il completamento della prima delle tre fasi previste dal progetto di ampliamento e ristrutturazione dello scalo. L’appuntamento, organizzato lunedì scorso, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esponenti politici e i vertici di Toscana Aeroporti.
Al momento del taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, il viceministro Edoardo Rixi, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, gli eurodeputati Susanna Ceccardi e Dario Nardella, il sindaco di Pisa Michele Conti, assessori e consiglieri regionali. Alla cerimonia ha partecipato a sorpresa anche il tenore Andrea Bocelli. Resta invece senza conferme l’ipotesi che tra gli invitati ci fosse qualcuno non inserito nella lista ufficiale.
La spiegazione del consigliere
Un’assenza certa è quella di Massimiliano Ghimenti, consigliere regionale pisano di Alleanza Verdi e Sinistra. Ghimenti ha spiegato sui social di non aver preso parte all’inaugurazione perché non aveva ricevuto l’invito e non riteneva opportuno presentarsi senza essere stato inserito nell’elenco degli ospiti.
Il consigliere ha detto di non conoscere i criteri utilizzati da Toscana Aeroporti per selezionare i partecipanti, ma ha aggiunto che avrebbe preso parte volentieri all’evento se fosse stato invitato. Oltre al ruolo istituzionale, Ghimenti ha ricordato il suo passato lavorativo al Galilei, ai tempi della Sat, sottolineando di conoscere direttamente le potenzialità e le criticità dell’aeroporto.
Secondo Ghimenti, la mancata partecipazione potrebbe essere legata anche alle sue posizioni su Peretola e sulla tutela dei lavoratori. Il consigliere ha comunque definito l’inaugurazione del terminal un momento significativo, legandone il valore effettivo alla capacità di garantire adeguate tutele al personale che accoglie ogni giorno i viaggiatori.
Le condizioni indicate da Ghimenti
Nella sua valutazione, il completamento degli spazi aeroportuali dovrebbe essere accompagnato da nuove politiche per attrarre un numero maggiore di voli, coerenti con il ruolo di aeroporto internazionale rivendicato per il Galilei. La posizione espressa riapre così il tema delle scelte strategiche per lo scalo pisano e del rapporto tra sviluppo infrastrutturale, collegamenti e condizioni di lavoro.