Terzo settore

La Fondazione Maffi chiede di azzerare l’Irap in Toscana

Franco Falorni interviene davanti a rappresentanti regionali e istituzionali durante il nono appuntamento al Palatodisco.

La Fondazione Maffi chiede di azzerare l’Irap in Toscana

Azzerare l’Irap per gli enti del terzo settore che operano nell’assistenza socio-sanitaria. È la richiesta lanciata da Franco Falorni, presidente della Fondazione Casa Cardinale Maffi, durante il nono meeting dell’organizzazione, svolto al Palatodisco di Pisa. L’appello è stato rivolto ai rappresentanti politici presenti all’incontro e riguarda la possibilità di cancellare anche in Toscana un’imposta che, secondo la Fondazione, grava sui soggetti impegnati nella cura e nell’assistenza.

La richiesta alla Regione

Falorni ha chiesto ai decisori politici di intervenire affinché anche la Toscana elimini l’Irap per gli enti del terzo settore. La Fondazione Casa Cardinale Maffi assiste 500 persone con disabilità attraverso otto strutture distribuite tra Toscana e Liguria. Secondo il presidente, l’imposta rappresenta una tassa ingiusta, definita anche un’imposta sulla cura, perché viene calcolata sul costo del personale dipendente e sui compensi assimilati.

All’incontro erano presenti l’assessora regionale Alessandra Nardini, i consiglieri regionali Antonio Mazzeo, Matteo Trapani, Federico Eligi, Alessandro Franchi, Massimiliano Ghimenti, Diego Petrucci e la senatrice Ylenia Zambito. I consiglieri regionali pisani hanno raccolto la sollecitazione, impegnandosi a presentare in Consiglio regionale una mozione per chiedere alla giunta di valutare l’impatto economico dell’eventuale azzeramento dell’Irap per gli enti del terzo settore attivi nell’ambito socio-sanitario.

Il ruolo degli enti assistenziali

Nel suo intervento, Falorni ha collegato la questione fiscale alla necessità di sostenere le famiglie e i servizi di prossimità. Gli enti del terzo settore, ha spiegato, sono parte attiva del sistema sanitario nazionale, ma il loro equilibrio economico non è scontato né garantito. Da qui la critica a un tributo che, secondo la Fondazione, incide sulla presenza di lavoratori e operatori nelle strutture non profit e crea un corto circuito già superato in altre regioni.

Il meeting ha ospitato anche lo spettacolo teatrale Astolfo sulla luna, realizzato dalla compagnia Casa Maffi di Fivizzano. L’opera, ideata da Camilla Nanna, è stata interpretata dalle Sorelle e dai Fratelli Preziosi insieme agli operatori della Fondazione. A seguire sono intervenute le conclusioni dell’arcivescovo pisano, padre Saverio Cannistrà, che ha richiamato il tema del meeting e il valore dell’esperienza artistica proposta durante la giornata.