Scuola

Pisa, genitori contro il trasferimento di due maestre

Le famiglie contestano la scelta alla vigilia del rientro, richiamando il rapporto costruito con gli alunni e la presenza di bambini con disabilità.

Pisa, genitori contro il trasferimento di due maestre

Alla vigilia della riapertura della scuola, fissata per martedì, alla Puccini di Pisa si riaccende il confronto sulla gestione del personale. Due insegnanti considerate di riferimento per una classe, e da anni anche fiduciarie del plesso, sono state assegnate ad altre scuole dell’Istituto comprensivo Vincenzo Galilei. La decisione è stata contestata dai genitori, che temono conseguenze sulla continuità educativa dei bambini.

La vicenda è stata segnalata anche dal capogruppo della Lega in consiglio comunale, Giovanni Pasqualino. Le famiglie hanno affidato le proprie osservazioni a una lettera, nella quale spiegano di aver appreso dello spostamento delle docenti soltanto alla vigilia del nuovo anno scolastico. Le due maestre avevano seguito gli alunni negli ultimi due anni, contribuendo a costruire con loro un rapporto di fiducia.

La contestazione delle famiglie

Secondo i genitori, il trasferimento rischia di interrompere un percorso educativo già avviato in un momento particolarmente delicato: l’anno che precede il passaggio alla scuola primaria. Nella classe, inoltre, sono presenti bambini con disabilità. Per le famiglie, il cambiamento delle insegnanti rappresenta quindi un danno che ricadrebbe soprattutto sugli alunni, privati della continuità con le figure educative di riferimento.

La contestazione riguarda anche le modalità con cui la decisione è stata comunicata. I genitori riconoscono che non ci sarebbe stato un obbligo formale per la dirigenza di informare preventivamente le famiglie, ma sostengono che la delicatezza della situazione avrebbe reso opportuno almeno un momento di confronto. Il dialogo con la dirigenza, riferiscono, sarebbe arrivato soltanto dopo l’invio di una lettera formale agli uffici scolastici regionale e provinciale.

In quell’occasione, sempre secondo la ricostruzione delle famiglie, la dirigenza avrebbe richiamato le proprie prerogative nella gestione del personale, senza affrontare in modo ritenuto sufficiente il tema della continuità educativa. La scelta delle assegnazioni resta dunque al centro del dissenso, mentre il plesso si prepara al ritorno in classe.

Le polemiche sull’edificio

Il nuovo contrasto arriva dopo un’estate già segnata dalle discussioni sulle condizioni degli ambienti scolastici. A giugno, in seguito alle segnalazioni dei genitori per le alte temperature, un sopralluogo dell’Asl aveva confermato alcune criticità. La scuola era stata chiusa in anticipo il 26 giugno.

Successivamente era stata notificata anche una sanzione amministrativa da parte dell’Asl. La vicenda aveva portato alla costituzione di una commissione tecnica promossa dalla prefettura, incaricata di individuare linee guida per affrontare eventuali situazioni di caldo eccessivo e tutelare i dirigenti scolastici in vista della prossima estate. Ora, con il nuovo anno alle porte, la questione del trasferimento delle due docenti aggiunge un ulteriore elemento di tensione tra famiglie e istituzione scolastica.