Conti pubblici

Pisa, il Pd critica il nuovo dirigente ipotizzato per Sepi

Matteo Trapani chiede trasparenza su costi e motivazioni dell’operazione, mentre resta il nodo del contrasto all’evasione.

Pisa, il Pd critica il nuovo dirigente ipotizzato per Sepi

Il capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Pisa, Matteo Trapani, interviene sulla possibile revisione della pianta organica di Sepi, la società chiamata a occuparsi di servizi legati alla riscossione. L’argomento sarà esaminato dall’assemblea dei soci del 13 ottobre, dove potrebbe essere discussa l’assunzione di un secondo dirigente a tempo indeterminato.

La posizione critica nasce dal confronto tra la scelta organizzativa prospettata per la società e le difficoltà che, secondo Trapani, hanno caratterizzato negli anni la gestione delle risorse. Il capogruppo sostiene che a Sepi siano mancate possibilità sufficienti per assumere nuovo personale, investire nella formazione e dotare i dipendenti di strumenti adeguati, oltre che per riconoscere progressioni professionali.

Il nodo della Tari

Nel suo intervento, l’esponente dem collega la questione alla pressione fiscale sui cittadini. I pisani, afferma, pagano una delle Tari più alte d’Italia, mentre le risorse pubbliche dovrebbero essere indirizzate prioritariamente alla lotta all’evasione e al recupero delle somme non versate. Secondo questa impostazione, un rafforzamento delle attività di riscossione potrebbe contribuire a ridurre il peso del tributo per chi paga regolarmente.

Trapani contesta quindi l’opportunità di destinare risorse a un nuovo incarico dirigenziale. A suo giudizio, ogni euro impiegato per questa finalità potrebbe invece essere utilizzato per aumentare il personale impegnato nella riscossione, migliorare la formazione, potenziare la tecnologia e rendere più efficaci i controlli. Il consigliere ricorda inoltre che Sepi ha operato per anni con un solo dirigente e domanda per quale motivo oggi sarebbe necessario procedere con una seconda assunzione a tempo indeterminato.

La richiesta di chiarimenti

Da qui la richiesta di rendere pubblici costi, motivazioni e reali necessità dell’eventuale revisione organizzativa. Trapani chiede che la gestione delle società e dei servizi pubblici sia inserita in una programmazione complessiva, evitando decisioni che, a suo avviso, potrebbero avere conseguenze sui cittadini senza una valutazione preventiva.

Nel prosieguo della sua dichiarazione, il capogruppo richiama anche la situazione della Società della Salute e l’organizzazione della macchina comunale. Secondo Trapani, le scelte assunte dalla Giunta Conti avrebbero prodotto difficoltà nel garantire servizi fondamentali e inciso sul funzionamento degli uffici e sulla capacità dell’amministrazione di rispondere alle esigenze della popolazione. Le valutazioni sull’assetto di Sepi saranno ora al centro dell’assemblea dei soci.