Sviluppo urbano

Pisa, il piano operativo per crescere senza consumare suolo

Conti illustra studentati, Santa Chiara, mobilità e verde cittadino

Pisa, il piano operativo per crescere senza consumare suolo

La discussione sul Piano operativo comunale si prepara a entrare nella fase decisiva. Il documento, destinato a definire regole e indirizzi urbanistici per il futuro di Pisa, sarà esaminato dalla prima commissione consiliare, che dovrà valutare quasi 800 osservazioni presentate da associazioni ambientaliste e di categoria, cittadini, enti e rappresentanti del mondo produttivo.

Le osservazioni sono state organizzate per temi, anche per accorpare quelle ritenute ripetitive e rendere più agevole il lavoro dei consiglieri. Successivamente il Poc dovrà approdare in consiglio comunale per l’approvazione definitiva, prevista dall’amministrazione entro gennaio o, al più tardi, febbraio. Il sindaco Michele Conti ha spiegato che il confronto con la Regione è stato costante e che il carattere intercomunale dello strumento urbanistico è stato accolto favorevolmente.

Abitare e rigenerare

Secondo Conti, l’impianto del documento non dovrebbe essere stravolto. L’obiettivo indicato è accompagnare Pisa oltre la soglia dei 100mila abitanti, aumentando la popolazione residente senza ulteriore consumo di suolo. La strategia punta a rendere la città in grado di accogliere studenti e nuovi abitanti, favorendo al tempo stesso la permanenza di chi già vive nell’area.

Tra le priorità indicate dal sindaco ci sono gli studentati, considerati uno strumento per liberare abitazioni nel centro e nelle periferie. L’amministrazione guarda alla riconversione di strutture inutilizzate, come l’ex distretto militare e l’ex caserma Artale, oltre al complesso di Santa Croce in Fossabanda, trasformato in collegio dalla Scuola Superiore Sant’Anna. A Porta a Mare, nell’area del Fondo Pitagora, sono in corso i lavori per una struttura da oltre 370 posti. Le iniziative citate dovrebbero portare complessivamente a Pisa circa 1.600 posti letto.

Il sindaco ha rivendicato inoltre gli interventi realizzati negli ultimi anni, dalla riqualificazione della stazione e di viale Gramsci al ponte ciclopedonale Riglione-Cisanello, fino ai parchi Europa e di via Bixio. A questi si sono aggiuti i progetti finanziati dal Pnrr, tra cui le riqualificazioni della Cittadella, il percorso turistico tra il parcheggio scambiatore e piazza dei Miracoli, il Parco Pungilupo, impianti sportivi, scuole, asili e piste ciclabili. Gli investimenti attratti dall’amministrazione, ha affermato Conti, superano i 100 milioni di euro in otto anni.

Santa Chiara, trasporti e verde

Nel futuro dell’area di Santa Chiara, il Comune conferma l’interesse per il progetto elaborato da David Chipperfield, con particolare attenzione alla conservazione degli spazi verdi e al recupero degli edifici di pregio. La proposta dell’amministrazione comprende una cittadella congressuale con un auditorium da 1.600-1.800 posti, oltre a funzioni alberghiere, uno studentato della Scuola Normale, attività collegate alla Primaziale e piccoli esercizi commerciali. La vendita dell’area resta però una partita gestita dalla Regione: la valutazione indicata è di circa 122 milioni di euro, collegata al bando per il nuovo ospedale.

Sul fronte della mobilità, il progetto della tranvia viene considerato valido, ma ancora privo delle risorse necessarie. Il Comune attende indicazioni dalla prossima legge finanziaria e chiede maggiori finanziamenti statali per i sistemi di trasporto delle città di medie dimensioni. Conti ha respinto anche le accuse di cementificazione, sostenendo che Pisa stia investendo nell’ampliamento e nel rinnovo del patrimonio arboreo.

Nei dati citati dal sindaco, gli alberi presenti in città sarebbero passati dai 18.221 del 2018 ai 22.534 previsti nel 2026. Nello stesso periodo, il verde urbano dovrebbe crescere da 100 a 130 ettari, con oltre 300mila metri quadrati di nuovi parchi, tra cui quelli di Pungilupo e della Cittadella. Il percorso, ha concluso Conti, richiederà continuità anche da parte delle amministrazioni future.