Bilancio turistico

Pisa, quasi 48mila visite serali ai monumenti

Dal 17 giugno al 31 agosto l’iniziativa ha garantito accessi fino alle 22.30, con 628 presenze medie quotidiane.

Pisa, quasi 48mila visite serali ai monumenti

La prima estate con il complesso monumentale di piazza dei Miracoli aperto fino alle 22.30 si è conclusa con 47.998 ingressi serali. Il dato riguarda le 76 aperture organizzate dall’Opera della Primaziale pisana tra il 17 giugno e il 31 agosto, con una media di 628 visitatori per sera.

Un sistema di visita dopo il tramonto

Per tutta la durata dell’iniziativa sono rimasti accessibili, in un unico percorso, la Torre pendente, la Cattedrale, il Battistero, il Camposanto Monumentale, il Museo dell’Opera del Duomo e il Museo delle Sinopie. L’apertura prolungata ha consentito ai visitatori di accedere ai monumenti anche nelle ore successive al tramonto, distribuendo gli ingressi in una fascia più ampia della giornata.

La scelta è stata pensata anche come risposta alle temperature elevate e alla necessità di offrire un’alternativa alle ore centrali, tradizionalmente caratterizzate da maggiore affluenza e calore. Secondo l’Opera della Primaziale pisana, la possibilità di visitare il sito in orario serale ha reso l’esperienza più flessibile e ha contribuito ad alleggerire la concentrazione dei flussi durante il giorno.

Le prospettive per il futuro

Il presidente dell’Opera della Primaziale pisana, Andrea Maestrelli, ha definito positivo il risultato dell’iniziativa. L’obiettivo, ha spiegato, era offrire una possibilità concreta a chi desiderava visitare la piazza nelle ore meno calde e in un momento diverso rispetto alla consueta fascia diurna.

Maestrelli ha inoltre riferito che gli ingressi raccolti hanno consentito di sostenere i costi dell’apertura. Per questo, l’esperienza viene considerata non soltanto un appuntamento straordinario, ma una soluzione da valutare anche per il futuro. L’estensione degli orari, secondo l’Opera, può favorire una gestione più equilibrata degli spazi e dei servizi già disponibili nel sito Unesco di Pisa, adattando la fruizione del patrimonio culturale alle nuove abitudini dei visitatori e alle estati sempre più calde.