Viabilità urbana

Pisa, scontro sul progetto del sovrappasso ai Passi

La coalizione critica costi, tempi e modalità di ascolto degli abitanti della zona.

Pisa, scontro sul progetto del sovrappasso ai Passi

Il progetto del sovrappasso ferroviario ai Passi torna al centro del confronto politico a Pisa. A intervenire è la coalizione di opposizione Diritti in Comune, dopo la riunione della prima commissione consiliare dedicata alla viabilità del quartiere e all’ipotesi di collegamento tra via D’Acquisto e via Falcone.

Secondo Diritti in Comune, l’opera inserita nel piano operativo comunale sarebbe al momento una previsione urbanistica priva di un progetto esecutivo e di uno studio di fattibilità definito. La coalizione contesta anche l’assenza di indicazioni certe sui tempi e richiama la stima di diversi milioni di euro per la realizzazione dell’infrastruttura.

Il confronto con gli enti

Nel corso della commissione, riferisce l’opposizione, l’assessore Dringoli avrebbe evidenziato le difficoltà nel dialogo con Rete Ferroviaria Italiana e Genio Civile. Tra gli elementi citati dall’amministrazione ci sarebbe inoltre la mancata realizzazione della tangenziale nord-est, indicata come una delle ragioni che condizionano le scelte sulla viabilità del quartiere.

Diritti in Comune sostiene però che il nodo non sia stato risolto né sul piano della sostenibilità ambientale né per quanto riguarda le esigenze delle persone che abitano ai Passi. La coalizione considera l’ipotesi del sovrappasso un intervento potenzialmente molto impattante dal punto di vista paesaggistico e sulla vivibilità quotidiana, con il rischio di concentrare ulteriori flussi di traffico su strade già congestionate.

La richiesta di coinvolgere i residenti

Nel documento diffuso dopo la riunione, l’opposizione critica anche le modalità di partecipazione messe in campo dalla Giunta. Secondo Diritti in Comune, le assemblee organizzate dall’amministrazione avrebbero soprattutto un carattere informativo e si svolgerebbero a decisioni già impostate, senza un coinvolgimento stabile del quartiere.

La coalizione chiede quindi un percorso strutturato con i residenti, accompagnato da valutazioni sugli impatti ambientali e sociali, dall’impiego di esperti e da studi capaci di verificare la reale fattibilità dell’opera. L’obiettivo indicato è individuare soluzioni concrete per un’area che, secondo l’opposizione, resta isolata e rischia di subire le conseguenze di una pianificazione non sufficientemente approfondita.