Una interrogazione ai ministri della Giustizia e della Salute è stata presentata dopo gli episodi segnalati nelle ultime settimane al reparto Spdc dell’ospedale Santa Chiara di Pisa. A promuoverla sono il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci e il deputato Francesco Michelotti, che ha portato la questione all’attenzione del Governo. Al centro dell’iniziativa ci sono le condizioni di lavoro degli operatori e la richiesta di potenziare le Rems, le strutture destinate alle persone sottoposte a misure di sicurezza.
Le tensioni nel reparto psichiatrico
La situazione, secondo quanto riferito dagli esponenti di FdI, si è aggravata dopo il trasferimento, avvenuto ad agosto, di alcuni pazienti dalla Rems di Volterra al reparto psichiatrico del Santa Chiara. I degenti trasferiti sarebbero stati almeno sette. Nei giorni successivi gli operatori avrebbero segnalato minacce e una crescente percezione di insicurezza, mentre i sindacati hanno denunciato le difficoltà vissute dal personale.
Tra gli episodi richiamati nell’interrogazione c’è quello del 23 settembre, quando un paziente collegato a un omicidio avvenuto a Pisa nel 2022 è andato in escandescenza all’interno del reparto. Durante lo scatto d’ira, l’uomo avrebbe distrutto alcuni mobili e televisori, provocando panico tra gli presenti. Il paziente, destinato secondo quanto riferito a una misura di sicurezza della durata di 15 anni nella Rems di Volterra, si trovava invece al Santa Chiara. In seguito è stato trasferito in un’altra struttura.
La richiesta di più posti nelle Rems
Petrucci e Michelotti sostengono che il caso non sarebbe isolato e che altri pazienti presenti nel reparto dovrebbero essere collocati in strutture di sicurezza. Nelle ultime settimane, secondo le segnalazioni riportate, almeno 11 tra infermieri e operatori socio-sanitari avrebbero chiesto il trasferimento dal reparto per le condizioni di insicurezza.
Con l’atto parlamentare, i due esponenti chiedono al Governo di intervenire per aumentare i posti nelle Rems sull’intero territorio nazionale e in Toscana. La richiesta riguarda in particolare la struttura di Volterra: il progetto di ampliamento, sostengono, dovrebbe essere rivisto prevedendo 30 posti aggiuntivi, il doppio rispetto ai 10 attualmente programmati. L’obiettivo indicato è ridurre i ritardi territoriali e garantire una collocazione adeguata alle persone sottoposte a misure di sicurezza, evitando che la gestione ricada sui reparti psichiatrici ospedalieri.