È scontro in Consiglio regionale della Toscana sulla presenza della cocciniglia tartaruga, insetto infestante che minaccia i pini delle aree costiere pisane. Al centro del dibattito ci sono le pinete di San Rossore, considerate un patrimonio paesaggistico e ambientale di rilievo, e quelle di Tirrenia, dove sarebbe stata rilevata la presenza dello stesso parassita.
La mozione di Fratelli d’Italia
I consiglieri regionali pisani di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci e Serena Bulleri, hanno accusato la Regione di non aver adottato misure straordinarie e di non aver previsto risorse specifiche per proteggere il patrimonio arboreo. Secondo i due esponenti dell’opposizione, l’amministrazione regionale sarebbe a conoscenza della pericolosità dell’infestazione da tre anni, senza avere però indicato interventi concreti per preservare le piante.
Petrucci e Bulleri hanno contestato anche la posizione espressa dall’assessore regionale competente, secondo cui nelle zone non urbane non sarebbero disponibili strumenti fitosanitari adeguati. I consiglieri hanno inoltre sostenuto che la responsabilità non possa essere attribuita soltanto al Governo e hanno accusato la Regione di aver sottovalutato il problema. La loro mozione, che chiedeva un intervento straordinario e stanziamenti ad hoc, è stata respinta dalla maggioranza.
La replica del Partito democratico
Le accuse sono state respinte dal consigliere regionale del Pd Matteo Trapani, secondo il quale la proposta di Fratelli d’Italia avrebbe avuto soprattutto un intento polemico. Trapani ha spiegato che la soluzione più efficace sarebbe rinnovare al Governo la richiesta di estendere alla Toscana la sperimentazione della lotta biologica attraverso l’antagonista naturale Thalassa montezumae, già avviata in Campania.
Il consigliere dem ha aggiunto che i trattamenti endoterapici possono limitare i danni sui singoli esemplari, ma non risultano risolutivi e sono difficilmente applicabili su larga scala nelle vaste superfici forestali. La maggioranza aveva quindi proposto di esaminare il testo in commissione e di modificarlo per arrivare a una posizione condivisa, ma Fratelli d’Italia avrebbe scelto di sottoporre comunque la propria mozione al voto.
Tra gli emendamenti indicati da Trapani figurano la creazione di un tavolo di coordinamento tra i ministeri competenti, il Crea, la Regione Toscana e il Parco, oltre alla definizione di strategie comuni di prevenzione, contenimento e contrasto alla diffusione dell’insetto. L’obiettivo è concentrare gli interventi nelle aree toscane maggiormente interessate dall’infestazione e chiedere nuovamente l’estensione della sperimentazione biologica anche al territorio regionale.