Un percorso della merce contraffatta dal banco del mercato di Pistoia ai magazzini del fornitore di Pisa ha portato al sequestro di oltre 21mila articoli. L’operazione è stata condotta dai finanzieri del comando provinciale di Pistoia, che hanno ricostruito la filiera di distribuzione di prodotti venduti in violazione delle norme sui marchi, sulla sicurezza e sull’etichettatura.
Tra gli oggetti individuati c’erano anche giocattoli destinati ai bambini, comprese carte dei Pokemon, peluche, bambole e pupazzi con marchi contraffatti. Il valore complessivo della merce è stato stimato in circa 25mila euro. Al termine degli accertamenti sono state denunciate due persone per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi: il titolare della bancarella, un quarantenne di origine senegalese residente a Pistoia, e il commerciante all’ingrosso, un quarantenne originario della Cina e titolare di un negozio nel centro di Pisa.
Il controllo al mercato di Pistoia
L’attività è partita durante un controllo antiriciclaggio e una verifica sull’emissione dello scontrino fiscale tra i banchi del mercato del mercoledì, nel centro storico di Pistoia. L’attenzione dei militari si è concentrata su un banco dove erano esposti numerosi oggetti, tra cui giocattoli apparentemente non conformi agli standard europei sulla sicurezza.
Gli approfondimenti hanno riguardato il rispetto della normativa sui marchi e sui brevetti, il Codice del consumo e le disposizioni europee sulla sicurezza dei giocattoli. Sul banco sono stati sequestrati 10 giocattoli contraffatti, tra false carte Pokemon, falsi peluche con marchio Disney, bambole Mattel e pupazzi Labubu. Sono stati inoltre trovati 57 prodotti privi di etichettatura, senza marchio CE, avvertenze in lingua italiana e indicazioni sulla sede legale del produttore nell’Unione europea.
La perquisizione nel negozio fornitore
Le informazioni riportate sullo scontrino hanno consentito di risalire all’origine della distribuzione, individuata in un esercizio commerciale di Pisa. Con il coordinamento e la direzione della Procura della Repubblica pisana, i finanzieri hanno eseguito una perquisizione nel negozio indicato come fornitore.
All’interno dell’attività sono stati sequestrati quasi 20mila oggetti contraffatti, compresi altri giocattoli, oltre a 921 prodotti non sicuri. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, alcuni articoli risultavano inseriti nel sistema di allerta rapido della Commissione europea perché considerati un grave rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori in età pediatrica.
I giocattoli sono stati ritenuti non sicuri per la loro struttura, non conforme ai requisiti della direttiva europea 2009/48/CE. I rischi individuati sono di natura meccanica, come il possibile soffocamento provocato dal distacco di piccole parti, e di natura chimica, legati alla potenziale presenza di sostanze tossiche. Per le violazioni contestate sono state elevate sanzioni amministrative comprese tra 1.500 e 10mila euro.